Milan – Genoa e quell’asse caldo di mercato mai sopito

Milan – Genoa e quell’asse caldo di mercato mai sopito

img_5682-324x311 Milan - Genoa e quell'asse caldo di mercato mai sopito Calcio Prima Pagina Sport   Milano-Un asse da sempre caldo, quello che corre lungo la Milano-Genova, svolta sulle curve della Serravalle e da San Siro arriva dritto dritto a Marassi. Andrea Bertolacci è il protagonista di questo viaggio, ora fatto verso Milano ma che presto lo riporterà a Genova.

Innamorato del Grifone

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Andrea Bertolacci era di proprietà della Roma quando, nel 2015, il Milan lo acquistò per circa 20 milioni. I suoi meriti risiedevano tutti nella stagione appena trascorsa all’ombra della lanterna, dove da trequartista mascherato aveva messo a segno 6 reti e tante prestazioni di alto livello. I due anni successivi al Milan lo hanno demoralizzato, spento la fiducia che aveva conquistato nelle sue possibilità attestandone il livello un gradino appena sotto le richieste delle big; ecco che, come per magia, torna il Genoa: la squadra allenata da Ballardini, oggi sulle tracce di Mandragora e Sturaro dopo la cessione sanguinolenta di Perin, vorrebbe acquistare a titolo definitivo l’ex figliol prodigo Bertolacci e il Milan, vista la situazione societaria, non intende fare sconti. Cinque i milioni richiesti ai rossoblù per definire una cessione che, in caso di esito positivo, metterebbe d’accordo tutti.

Gli altri affari

Abate, ad un passo dai Los Angeles Galaxy qualche settimana fa, ha avuto dei contatti con il Wolverhampton ma non c’è ancora nulla di definito; Locatelli piace al Cagliari, che ne farebbe il sostituto naturale di Barella qualora il talento rossoblù lasciasse l’isola per lidi più importanti. Ultimi due punti fondamentali: calano gli interessi per Gomez a causa delle richieste troppo alte del Milan, e si avvicina a passi spediti il rinnovo di Bonaventura, che dovrebbe legare il centrocampista ai colori rossoneri fino al 2022.

Impatto societario

Venerdì 15 è previsto un CdA straordinario in cui approvare l’aumento di capitale di 10 milioni ratificato da Li nei giorni scorsi, e formalizzare la successiva tranche di 32 che completerebbe la richiesta di 42 milioni totali eseguita dagli azionisti alla fine di maggio. La Gazzetta dello Sport paventa la possibilità che questi 32 milioni giungano venerdì dalle tasche di un socio di minoranza, che salverebbe Li dal tracollo e si presenterebbe all’Uefa come liquidità immediata pronta a sostenere Li nel rifinanziamento da corrispondere ad Elliott nell’ottobre prossimo. Un continuo divenire questo giugno del Milan, in cui Bonucci difende la propria scelta ma attende, come tutti, la sentenza del 19 giugno.

Gattuso è già al lavoro

Parlando di campo, Gattuso è pronto a prendersi alcuni giorni di riposo a Forte dei Marmi, prima di riprendere la corsa verso la prossima stagione. Nei dubbi instillati dalla Uefa, Gattuso organizza la preparazione estiva che si terrà tra i boschi e le salite di Milanello: non esattamente un resort per le vacanze dei calciatori ma il circuito dove mettere la benzina necessaria per la corsa da iniziare ad agosto e terminare a Maggio 2019. Le tappe americane della International Champions Cup e l’inizio anticipato del campionato non intaccheranno quella che sarà una preparazione ad hoc con la quale sperare di ripetere l’ottima seconda parte di stagione completata sotto la guida di Gattuso: 44 punti conquistati in 23 partite, quarto dietro solo a Roma, napoli e Juventus, terzo sul podio del girone di ritorno con 39 punti conquistati. Gattuso non si ferma mai, e il suo Milan dovrà stargli dietro.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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