E’ un Milan girovago: seguiamo l’itinerario dei rossoneri nei giorni che portano...

E’ un Milan girovago: seguiamo l’itinerario dei rossoneri nei giorni che portano al Mondiale

img_5676-324x197 E' un Milan girovago: seguiamo l'itinerario dei rossoneri nei giorni che portano al Mondiale Calcio Prima Pagina Sport   Milano-C’è chi, come Rodriguez e Biglia, sta preparando il mondiale con la propria nazionale; chi ancora programma i viaggi alla ricerca di talenti per il prossimo mercato e chi, in una villa di Roma, prepara il ritorno in campo. Il Milan da viaggio in uno speciale che segue il giugno rossonero in giro per il mondo.

Tappa numero uno: Villa Stuart

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E’ la Gazzetta dello Sport a portarci quest’oggi nel bellissimo parco di Villa Stuart per andare a trovare Andrea Conti, terzino col 12 che non vede l’ora di tornare in campo. La seconda operazione, avvenuta dopo l’infortunio del 5 aprile, ha riaperto un conto che sembrava essere stato pagato: Andrea da due mesi ripercorre le tappe della fisioterapia con l’obbiettivo di tornare a settembre pronto per dare il suo contributo. Lo sostengono il Milan, la Nazionale e i suoi compagni, primo tra tutti Hakan Calhangolu, coetaneo e suo grande amico che, proprio come tutti i tifosi rossoneri, aspetta il suo ritorno sull’erba di San Siro.  Ma ripartiamo, da Roma direttamente nelle stanze di Nyon e del mondo societario.

Tappa numero due: Nyon – Arabia – Miami

Cosa unisce Nyon, sede della Uefa, l’Arabia Saudita e Miami? In teoria niente, se non fosse che il 19 giugno il Milan dovrà affrontare il giudizio della Adjudicatory Chambers dell’Uefa e che senza svolte significative dal punto di vista societario molto probabilmente si vedrà respingere la richiesta di accesso alla prossima Europa League. E’ qui che entrano in gioco l’Arabia, patria del multimiliardario Al – Falaasi, e Miami, città eletta a domicilio da Riccardo Silva, imprenditore e proprietario dei Miami in MLS. Queste due figure, così importanti nei propri ambiti, sono state accostate nelle ultime 24 ore al Milan: il primo come acquirente del 30% delle quote societarie e il secondo come mediatore all’interno di un’operazione che molto complessa. Smentite tali voci dai diretti interessati, resta la necessità del Milan di trovare un socio nel più breve tempo possibile, così come di aumentare i ricavi. Dove farlo? In Cina ovviamente.

Tappa numero tre: Cina

Arriviamo a casa di Yonghong Li con un volo intercontinentale al fianco di Baresi e Massaro, ambasciatori del Milan nel mondo e bandiere del club che vinse tutto sotto la guida di Sacchi e Capello. Lo stesso ruolo che avrebbe potuto ricoprire Paolo Maldini, ora lontano dal suo Milan e dubbioso su una possibile entrata in società. Dicevamo aumento due ricavi: il Milan, con Yonghong Li accompagnato dai due emissari rossoneri, presenzierà a tre eventi dislocati per la Cina riguardo al progetto China Next generation Education Foundation, un progetto che sviluppa l’educazione dei giovani cinesi e con il quale il Milan punta ad entrare nelle scuole, portando il proprio marchio e la propria competenza. Fino a questo momento i progetti sono partiti a rilento, ma con questo viaggio in prima persona, il Milan vuole dare una sensibile accelerata al processo, parte integrante del business plan presentato all’Uefa alla fine del 2017.

Tappa numero quattro: il mondiale dal lettino

Ma giugno non sarebbe tale senza le vacanze dei calciatori: lontani dai ritiri delle Nazionali che stanno preparando il mondiale, i compagni di Biglia, Rodriguez (dubbioso sul suo futuro), Kalinic, Andrè Silva e Zapata si stanno godendo il meritato riposo nei più classici lidi vacanzieri: Musacchio si trova ad Ibiza, Suso (rimanere o non rimanere?) era a Cadice prima di spostarsi a Formentera, Josè Mauri in Argentina dalla famiglia, i Donnarumma (anche loro sul piede di partenza?) a Napoli per il battesimo del figlio di Antonio, Borini in Sudafrica, Calabria a Cuba e Bonucci in Canada con l’ex compagno Chiellini. Il Milan viaggia e tempra il fisico per la stagione che verrà, vera sfida per Gattuso sarà prepararli alle battaglie che arriveranno.

Tappa numero cinque: Russia, dove giocano i campioni

Massimiliano Mirabelli è l’uomo di mondo di questo Milan, con viaggi intercontinentali che lo portano a seguire da vicino i suoi pupilli (ieri seguiva Rodriguez nell’amichevole tra Svizzera e Giappone) e a scoprire nuovi talenti da portare al Milan attraverso trattative intavolate davanti a un campo di calcio. E’ successo così per Andrè Silva a Cardiff nel 2017, potrebbe succedere il 14 giugno quando Mirabelli e Gattuso saranno allo stadio Luzniki di Mosca per la gara inaugurale del Mondiale. Ci saranno tutte le personalità che contano nel mondo del calcio, tutte tranne una: Jorge Mendes, potentissimo agente di Cristiano Ronaldo, non sarà presente alla partita di esordio della Russia contro l’Arabia Saudita, ma troverà il modo di giungere in Russia magari proprio per parlare con Mirabelli. In Russia il DS rossonero seguirà con attenzione le gare di Fellaini, Falcao e Andrè Silva, ma giovedì tutti gli occhi saranno puntati su Golovin: classe ’96, trequartista eclettico e futura stella dei padroni di casa ora in forza al CSKA Mosca.

Un mondo da scoprire

L’unica costante di questo giugno rossonero saranno gli aerei che verranno presi da tutte le componenti finora esposte per muoversi, viaggiare e diffondere il rossonero in ogni parte del globo. La concentrazione sarà tutta in Russia però da giovedì, quando il Mondiale incomincerà mettendo in mostra i talenti dei padroni di casa.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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