Fontana d’aria dall’Austria a Milano

Fontana d’aria dall’Austria a Milano

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Foto di Gianluca Preti

A City-Life, il quartiere più innovativo di Milano, è presente dal 6 al 10 Giugno una strana installazione. Dopo averne brevemente parlato qui su Zoom Milano, abbiamo deciso di descriverla con maggiore attenzione. A prima vista il cilindro bianco che troneggia nel centro di piazza Tre Torri, non sembra poi così importante, ma basta avvicinarsi a qualcuno degli addetti e chiedere qualche spiegazione e vi si aprirà un mondo indietro. L’intallazione si chiama Fontana d’aria, ed è facile capire perchè.

L’eredità di Expo2015 a Milano prosegue in questo progetto

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Foto di Gianluca Preti
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Expo2015 o la si è amata o odiata, ma siamo tutti concordi nell’ammettere che dopo l’esposizione universale meneghina la nostra città è notevolmente cambiata. Per chi ha amato e frequentatato Expo, più o meno assiduamente, specie nel periodo caldo sarà facile ricordare il padiglione dell’Austria. In questo padiglione, la temperatura era sempre più fresca di 5 gradi rispetto a quella esterna. Questo, grazie al fatto che all’interno del padiglione vi era una vera e propria foresta.
Il padiglione austriaco aveva come tema “l’aria è come il cibo”. Se ci pensate in effetti è logico, l’aria è di fatto un alimento. In uno dei cartelli esposti nel padiglione austriaco infatti si poteva leggere che potremmo vivere cinque settimane senza cibo, cinque giorni senz’acqua, ma neanche cinque minuti senza aria.

Una foresta austriaca, produceva ossigeno per Expo

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foto di Gianluca Preti

Il padiglione austriaco non era un padiglione qualsiasi. Al suo interno, c’era una vera e propria foresta con piante autoctone dell’Austria. Queste piante, oltre a rendere piacevole la temperatura interna del padiglione, producevano ossigeno per 1800 visitatori all’ora, facendo nel contempo diminuire la produzione di anidride carbonica.

Da breathe Austria a breathe.time

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foto di Gianluca Preti

Quello che possiamo osservare in piazza Tre Torri, è un padiglione austriaco formato tascabile. Per nulla paragonabile alla grande foresta dell’esposizione del 2015 , ne ha però tutte le caratteristiche, dimostrando che è un sistema scalabile. Questa piccola oasi di ossigeno infatti, se posizionata nelle piazze di città, come Milano, dove non ci sono zone d’ombra o luoghi dove potersi refrigerare, può letteralmente creare un angolo di paradiso. Denominata Fontana d’aria, è stata realizzata grazie alla collaborazione di più realtà economiche e produttive austriache tra cui la storica Tschabitsche, che ha fornito il legname, (larice e abete rosso) e ne ha curato l’assemblaggio, componenti di acciaio della ditta Biribauer. Gli speciali tessuti termo-respingenti sono stati forniti dalla ditta Svensson, e ancora, il sistema di ventilazione e il sistema di vaporizzazione dell’acqua soon a cura dell’azienda viennese Raintime.

Ma come funziona?

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foto di Gianluca Preti

La fontana d’aria progettata da Karlheinz Boiger, Lisa Maria Enzenhofer, Andreas Goritschnig, Markus Jeschaunig e Bernhard König, è un insieme di differenti tecnologie. il tetto funziona come schermo solare, e in una versione più completa dispone di pannelli solari che la rendono totalmente autosufficiente dal punto di vista del consumo energetico. Nel suo centro, vi è un foro da cui, quando piove, l’acqua piovana entra e raggiunge una vasca interna che la filtra da agenti inquinanti. Grazie al calore interno poi, quest’acqua evapora lentamente, per poi gocciolare sulle piante creando un ricircolo dell’acqua continuo. La parete circolare è costituita da numerose tende fatte di un materiale che come materia  prima il pino di cembro.

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foto di Gianluca Preti

Ma il cuore di questa piccola centrale di produzione dell’aria, centinaia di piante tra cui muschi e felci ripuliscono l’aria oltre a rinfrescarla. Sembrerà incredibile ma in così poco spazio sono presenti ben 33 tipologie diverse di piante di cui 9 tipi di muschio, due tipi di lichene quattro varietà di felce e poi ancora, valeriana , mugo abete rosso, pino, larice, faggio, otano, sambuco mirtillo e lampone.

Biglietto da visita per la natura austriaca.

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foto di Gianluca Preti

Oltre a farci respirare per qualche minuto o più, a seconda del tempo che intendiamo dedicare alla visita di questa installazione, Breath.time ha anche la non meno importante funzione di farci conoscere il territorio austriaco. In particolare, la regione della Carinzia. L’ente per il turismo austriaco infatti, è parte integrante nel progetto. È importante sottolineare che quasi la metà dell’austria è ricoperta da foreste, con ben 65 diverse specie di alberi. A questo link il Sito ufficiale della fontana d’aria austriaca.

Joni Preti
Appassionato di tutto quello che riguarda Milano, il suo passato, il suo presente e il suo futuro, amo tanto gli antichissimi siti e reperti archeologici, quanto i grattacieli e le nuove infrastrutture. Scrivo articoli e realizzo video sul mio canale youtube, anche in dialetto Milanese. https://www.facebook.com/jonivideomaker/

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