img_5581-324x198 Francesca Gambarini saluta il Geas: una storia lunga nove anni Basket Prima Pagina Sport   Milano-“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” cantava Venditti e nella storia tra Francesca “Gamba” Gambarini e il GEAS è arrivato il momento dei giri immensi.

Un addio dopo nove anni

Giocatrice di estro e visione di gioco, Francesca Gambarini lascia il Geas dopo otto stagioni indimenticabili e condite da tantissimi successi. Classe ’95, a livello giovanile ha conquistato due scudetti Under 19 e uno Under 17 come parte del quintetto base, e altri due (Under 17 ancora e Under 15) facendo parte del roster. In prima squadra ha poi contribuito alla doppia promozione A3-A2 e delle due promozioni A2-A1, una delle quali è stata impreziosita dalla vittoria in Coppa Italia. A livello personale, lo spirito di sacrificio l’ha portata a rinunciare alla stagione in A1 conquistata e sudata sul campo, a causa di un infortunio peggiorato nel corso delle tre finali per la conquista della promozione. Uno spirito guerriero, che nessuno si dimenticherà al Geas.

Buon viaggio, che sia un’andata o un ritorno

Il Geas, però, seguendo le parole della stessa Francesca auspica che ci sia un ritorno e dal suo sito ufficiale augura tutte l fortune del mondo alla sua giocatrice: “A Francesca va il più sincero e sentito in bocca al lupo dell’intera società, oltre ad un ringraziamento per tutto quello che ha condiviso assieme al Geas in questi lunghi anni. Con la convinzione che ovunque andrà saprà far apprezzare le stesse doti tecniche ed umane che l’hanno portata ad essere una compagna di viaggio speciale, che sicuramente ci mancherà, ma alla quale vorremo sempre incondizionatamente bene fino a quando, un giorno, le due strade che si separano oggi a questo bivio torneranno finalmente a ricongiungersi.”

Le parole di Francesca

Un addio commosso, che Francesca ha voluto raccontare così:
Ci tengo a dire che questo mio addio al Geas spero sia solo provvisorio, un semplice arrivederci ad un prossimo futuro. In questo momento sento già la nostalgia dell’ambiente Geas perché è stata la mia famiglia per oltre otto anni: ho condiviso con tutte queste persone tante gioie e dispiaceri, momenti di vita quotidiana, insomma tutto, quindi non posso che avvertire un po’ di malinconia. Dall’altra parte sono motivata per la prossima stagione e per provare una nuova esperienza, ovunque sarò, perché ho bisogno di ritrovarmi e tornare ad essere la giocatrice di un tempo, sperando che questo nuovo ambiente possa fornirmi stimoli nuovi. I ricordi che mi porterò dentro sono tantissimi, ma i più belli sono senza dubbio quelli legati all’anno della doppietta promozione in A1 e vittoria in coppa Italia, quelli delle giovanili dove – al di là degli scudetti vinti e delle semplici vittorie – abbiamo sempre avuto un gruppo fantastico e speciale, ma soprattutto quelli legati ai piccoli gesti e alle piccole cose di ogni giorno. […] Ovviamente il ringraziamento al Geas va anche per la mia crescita tecnica e personale come giocatrice, perché qui sono arrivata ragazzina e sono diventata una giocatrice di A2, negli anni mi hanno aiutato a compiere una crescita immensa.”

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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