Municipio 4. Tolte le scritte delle Br? Meglio tardi che mai

Municipio 4. Tolte le scritte delle Br? Meglio tardi che mai

scrittebr-324x156 Municipio 4. Tolte le scritte delle Br? Meglio tardi che mai Cronaca Milano Prima Pagina   Sulla cancellazione delle scritte che inneggiavano alle Br sono intervenuti anche i consiglieri del Municipio 4. ne lamentano soprattuto il ritardo rispetto alla segnalazione effettuata dal Municipio 4 alla polizia locale.
Positivo l’intervento del Nuir che questa mattina ha rimosso l’oltraggiosa scritta pro brigate rosse che da settimane capeggiava sul mercato coperto di piazzale Ferrara. Meglio tardi che mai, visto che l’intervento è avvenuto ad oltre una settimana dalla segnalazione avanzata dal Municipio 4 e a quasi un mese da quando erano state tracciate”.

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E’  il Presidente del Municipio 4, Paolo Guido Bassi, che parla dell’intervento di ripulitura insieme al suo assessore all’urbanistica Marco Rondini e ai suoi presidente e vice-presidente della commissione sicurezza, Francesco Rocca ed Emanuela Bossi. “Vedere quella scritta  era un pugno in un occhio, tanto che di fronte al ritardo nell’intervento, ci eravamo premurati di comprare della vernice uguale a quella del muro e dopo aver chiesto l’autorizzazione ai commercianti, eravamo pronti a rimuoverla di persona. Tutta la zona del quartiere Mazzini è tempestata di graffiti che ingiuriano le forze dell’ordine, fanno apologia di azioni violente e altre amenità. In più di un’occasione abbiamo sollecitato interventi di rimozione, poi realizzati grazie alla collaborazione di Aler e altri soggetti ‘proprietari’ dei muri.

Un problema sul quale, purtroppo, non sentiamo la stessa ‘attenzione’ che Palazzo Marino riserva ad altri casi similari. Bene che almeno lo schiaffo alla città di questi sedicenti simpatizzanti delle BR sia stato cancellato, fra l’altro in un giorno significativo come questo, visto che ricorre il 38° anniversario dell’uccisione del giornalista Walter Tobagi, caduto sotto il fuoco assassino di un commando di extraparlamentari comunisti”.

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