Rassegna stampa in casa Milan: l’Uefa e quelle decisioni tutte da valutare

Rassegna stampa in casa Milan: l’Uefa e quelle decisioni tutte da valutare

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img_4762-324x432 Rassegna stampa in casa Milan: l'Uefa e quelle decisioni tutte da valutare Calcio Sport
Milano-Sono giorni frenetici quelli che vi stiamo raccontando, dove le notizie sulle sanzioni Uefa e sul mercato del Milan si rincorrono modificando lo scenario futuro del Milan. Questa mattina si parte dalle dichiarazioni di Giuseppe La Scala,il Vice presidente degli azionisiti del CDA rossonero che analizza un punto ripreso dalla Gazzetta dello Sport.

Le dichiarazioni di La Scala

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Qualunque siano state le ragioni, con questa decisione la UEFA ha assunto un atteggiamento che non aveva avuto in passato. La scelta della UEFA ha poco a che fare con lo spirito originario per cui è nato il Financial Fair Play, ovvero mettere le squadre in condizioni di pari opportunità, spingendole all’equilibrio finanziario. Ciò significa dare massimo risalto alla qualità della gestione del club. Viceversa, la UEFA è entrata in materia relativa all’assetto proprietario. Come a dire che, in assenza di garanzia di stabilità della proprietà, non c’è la volontà di valutare nessun business plan. Mi sembra, francamente, una forzatura, perché una squadra potrebbe cambiare proprietà ogni 3 mesi, ma se è gestita bene dal suo management, non ho capito perché non dovrebbe essere credibile il business plan. Prima di oggi non c’è mai stato un caso simile. La Dinamo Mosca (l’unico altro club a cui è stata respinta la richiesta di Settlement Agreement) si era resa colpevole della falsificazione dei bilanci.

La Gazzetta dello Sport: ora il Milan rischia davvero

Secondo la Gazzetta dello Sport, il Milan rischia davvero l’esclusione dall’Europa League in quanto i dubbi della Camera Giudicante dell’Uefa risiedono non tanto nei conti del Milan, che Fassone continua a ritenere trasparenti e di facile accesso, ma su Yonghong Li. Il problema risiederebbe nel fatto che si ritiene difficile compilare in poco tempo un dossier sull’attuale presidente rossonero abbastanza completo da convincere l’Uefa a non prendere in esame il caso come critico. Il nodo centrale è però un altro: l’Uefa non dovrebbe interessarsi della situazione societaria, la quale è scissa dalla gestione economica e finanziaria del club in materia sportiva e non. Come detto da La Scala, la Dinamo Mosca si vide rifiutare il Settlement perché si era resa colpevole della falsificazione dei bilanci: tutto questo non è paragonabile alla situazione del Milan che invece sta cercando di far scindere dall’Uefa le due situazioni.

Bloomberg

Secondo quanto riporta Bloomberg, portale online di notizie, il fondo Elliot si sarebbe detto pronto a fornire nuovi capitali a Li per risolvere i problemi che stiamo analizzando in questi giorni. La fonte del portale ha preferito rimanere anonima.

Il Corriere della Sera: “Li, dentro o fuori”

L’avventura di Yonghong Li al Milan  pare essere ad un bivio secondo il Corriere della Sera: le ipotesi di rifinanziamento sono sul tavolo da tempo ma sembra che il presidente non voglia prenderle in considerazione. Qualora non riuscisse a ottemperare agli impegni presi con il Club e risolvere i problemi con l’Uefa, Elliot sarebbe pronto ad intervenire, portando Li ad un passo dall’uscita dal club rossonero.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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