Il cinisellese Alessio Carra prova l’impresa agli europei di body building

Il cinisellese Alessio Carra prova l’impresa agli europei di body building

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Milano – Una passione nata quasi per caso ed ora Alessio Carra, 30enne cinisellese, andrà a giocarsi le finali degli Europei di body building in quel di Bratislava.

Chi è Alessio?

Personal trainer a tutto tondo: rappresenta quello che possiamo definire il prototipo di bravo ragazzo che con dedizione è riuscito a guadagnarsi tanto e a ricevere gratificazioni importanti. La gavetta che ha dovuto compiere all’inizio della sua carriera non è stata per nulla facile, ma adesso la soddisfazione di potersi giocare l’Europeo e successivamente i Mondiali in Thailandia sono il suo orgoglio più grande.

Dove nasce la passione per il body building?

“La mia passione per il body building nasce quasi per scherzo o per gioco. Mi iscrissi in una palestra di quartiere circa 12 anni fa con un mio caro amico, in 2 mesi di frequentazione vidi il mio corpo migliorare sempre di più e la cosa mi piacque un sacco. Nacque in me la voglia di cambiare e di crescere sempre di più e vidi nella palestra il mio sfogo quotidiano di benessere. Nel 2011 partecipai, come Juniores alla mia prima competizione e non andai male qualificandomi al 5° posto su 12 partecipanti” – queste le parole di Alessio Carra, intercettato in esclusiva per ZoomMilano.

“Credere sempre nei propri mezzi” – parola di Alessio

“La voglia di migliorare crebbe sempre di più, fin quando poi piano piano capii che la palestra e l’attività fisica mi dava anche uno stimolo di socializzazione e di divertimento. Decisi quindi di intraprendere la carriera dapprima come assistente di sala in una grossa multinazionale per poi evolverla nella mia attività odierna, sempre nella stessa azienda,di personal trainer”.

Stimoli, nutrizione e tanto altro..

Il body building mi ha dato nuovi stimoli anche nel continuare gli studi e vidi in esso una n uova e medicina “forza”per aiutare le persone a superare i propri disturbi fisici e di inferiorità fisica.

Nel 2016 e nel 2017 ci fu la svolta: dapprima un terzo posto ai regionali e nella parte seconda (2017), campione nord Italia cat 75kg e di seguito 1 posto ai nazionali nella federazione WBPF.

Purtroppo il body building (come in tanti altri sport più conosciuti e difesi maggiormente, per ovvi motivi commerciali) è costellato da atleti che utilizzano sostanze dopanti e quindi illegali per l’accrescimento delle proprie performance fisiche. Purtroppo il dato viene avvalorato da atleti e “finti atleti” che al posto di nascondersi agli occhi delle persone dall’uso di queste sostanze,se ne vantano e propongono ad altri l’utilizzo di quest’ultime.

Parto da un principio, che in ogni modo la strada più veloce non è sempre quella migliore, infatti l’utilizzo di queste sostanze sono altamente dannose per la salute, fino a provocare tumori, arresti cardiaci o problemi ormonali.

Cosa significa preparare una gara? Passione, dedizione e

Preparare una gara non è semplice: ci vuole passione, tempo, costanza, metodo e una grandissima forza di volontà. Bisogna conciliare il lavoro con l’allenamento e la dieta che alcune volte è davvero troppo piena di cibo e altre volte è scarna.

La giornata del campione..

“La mattina mi sveglio sempre presto verso le 6 e faccio colazione, dato che il primo cliente è sempre alle 7, abbino 2-3-4 spuntini durante il giorno, il pranzo la cena e poi quando torno a casa la sera tardi cucini per il giorno dopo.

Basti pensare che in inverno mangio 7000ckal e sotto gara arrivo a 2800kcal.

Questo è uno sport mentale: se devi mangiare 300gr di pollo a pranzo, quelli ti devono bastare e ti tieni la fame; viceversa se devo mangiare 200grammi di riposo e 300gr di pollo non li puoi avanzare anche se sei pieno.

E’ l’unico sport che quando sei sotto gara devi rimanere concentrato su uno stile di vita,alimentare e di allenamento anche per 10 mesi”.

I prossimi obiettivi..

“Il prossimo obbiettivo sicuramente è piazzarmi per andare a fare i mondiali e perché no cercare nuovi metodi di allenamento e sistemi nutrizionali” – ci racconta Alessio.

La vita oltre la palestra: amici e tante mangiate..

Beh sicuramente dopo la gara mi prenderò un po’ di tempo per me e per i miei amici e famiglia.mi rilasseò e cercherò di capire cosa ho sbagliato e cosa invece ho fatto giusto per poi migliorarmi sempre di più.

Quello che e certo che un abbuffata di pizza e e hamburger con i miei migliori amici non me li toglierà nessuno.

Gianluca Drammis
Giornalista pubblicista dal 2015: innamorato dello sport ed in particolare del calcio. Ho lavorato per diverse testate televisive giornalistiche (Telenova, Telereporter e Sportitalia), sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Leggetemi, non ve ne pentirete!

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