Il ritorno nell’Europa che conta

Il ritorno nell’Europa che conta

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spalletti-324x197 Il ritorno nell'Europa che conta Altri sport Calcio

Nella serata di domenica è andata in scena una partita al cardiopalma tra due squadre che non si sono risparmiate per tutto il corso della partita e che hanno dato vita ad una sfida entusiasmante.

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Alla fine, a prevalere con il risultato di 3-2, è stata la compagine nerazzurra che ha portato a casa una partita e la qualificazione alla Champions League in maniera tutt’altro che scontata visto l’andamento della stessa fino a circa venti minuti dal termine.

Rimpianto Lazio

La squadra biancoceleste arrivava alla sfida spareggio decisamente favorita, giocando tra le mura amiche e potendosi accontentare di un pareggio che le sarebbe valso, in ogni caso, il quarto posto.

La squadra di Inzaghi, invece, è entrata in campo fin dal primo minuto con l’idea di controllare la partita ed il risultato ed infatti dopo qualche minuto ha trovato il gol con Marusic, su deviazione decisiva e sfortunata di Perisic, che sembrava immediatamente indirizzare la partita verso un epilogo favorevole.

Dopo il pareggio di D’Ambrosio avvenuto su azione da calcio da fermo, la Lazio ha raddoppiato con una grande ripartenza di Felipe Anderson che, su assist perfetto di Lulic, ha bruciato in velocità sia D’Ambrosio che Miranda insaccando alle spalle di Handanovic.

Sembrava essere il colpo del K.O. per la squadra di Spalletti che anche nel corso della ripresa appariva non in grado di di concentrare le forze mentali necessarie per ribaltare il risultato.

Appariva però.

Rinascita Inter

Proprio dall’uomo più chiacchierato della partita arriva l’errore grossolano che rimette l’Inter in partita.

A seguito di un rilancio sbagliato di Strakosha, Eder scodella perfettamente per Icardi che, nel tentativo di rientrare sul mancino, viene steso in area da De Vrij.

L’intervento dell’olandese, fino agli ultimi giorni in discussione per la partecipazione o meno alla partita, a seguito del deposito del suo contratto per la prossima stagione proprio con la squadra nerazzurra, è decisamente maldestro.

Icardi dagli 11 metri non sbaglia e rimette l’Inter in partita.

Dopo qualche minuto un altro episodio che stravolge la partita.

Lulic già ammonito interviene in ritardo su Brozovic e si becca la seconda ammonizione che costringe la Lazio a difendere il risultato in 10 contro 11.

Difesa del risultato che dura solo qualche minuto dal momento che sull’ennesimo calcio da fermo l’Inter trova il colpo di testa vincente con Vecino.

Un posto per due

Entrambe le compagini probabilmente meritavano il quarto posto ma come spesso accade nel calcio gli episodi possono indirizzare una partita ed una stagione. Una sfida nella sfida quella di Roma dove sul 2-1 la Lazio, che era in pieno controllo della partita, ha visto ribaltare lo scenario in pochi minuti, prima con l’intervento scriteriato di De Vrij e poi con l’espulsione di Lulic.

Da qui è iniziata una partita totalmente diversa che l’Inter ha fatto sua.

La squadra nerazzurra, in ogni caso, non si può certo dire di non aver meritato la Champions League per quello che ha fatto vedere nel campionato, soprattutto nelle sfide con le grandi.

A parte, infatti, la sconfitta contro la Juve, viziata da sfavori arbitrali abbastanza grossolani, l’Inter non ha mai perso, vincendo sia contro la Roma che appunto contro la Lazio.

Quello che è mancato alla squadra nerazzurra per portare a casa il quarto posto con qualche giornata d’anticipo è stata la mancanza di continuità evidenziata dal solito periodo di blackout che sembra contraddistinguere ormai da troppo tempo le stagioni nerazzurre.

Chissà che i proventi derivanti dalla Champions non possano portare anche quei giocatori d’esperienza che possano evitare di incorrere nei soliti circuiti viziosi.

 

 

 

 

 

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