Una partita che vale più di una stagione

Una partita che vale più di una stagione

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DAmbrosio_Perisic_Icardi_Inter_lapresse_2017_thumb660x453-324x222 Una partita che vale più di una stagione Calcio Sport

Un’ultima domenica di campionato per la sfida più appassionante.

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Non poteva concludersi nel modo più intenso la sfida per un posto nell’Europa che conta tra Lazio ed Inter. La sfida che per circa metà del campionato è stata a distanza sarà decisa nello scontro diretto tra le due compagini.

Uno spareggio Champions a Roma in un clima elettrizzato e carico di tensione in cui la squadra di Spalletti proverà ad agguantare quella di Inzaghi ed a superarla grazie agli scontri diretti.

Ove l’Inter vincesse, difatti, nonostante sia lei che Lazio si attesterebbero a quota 72 punti, in virtù degli scontri diretti, portati a favore della squadra nerazzurra proprio a seguito dell’ipotetica vittoria di Domenica, la vederebbero balzare al quarto posto.

Ma come arrivano Inter e Lazio all’appuntamento più importante della stagione?

Come ci arriva la Lazio

La squadra romana si presenta alla sfida Champions chiaramente in vantaggio, stante il fatto di avere a disposizione due risultati utili su tre, ma anche per via del fatto di giocare davanti al proprio pubblico, che certamente non mancherà di offrire il massimo dell’incoraggiamento.

Dal punto di vista della condizione fisica, la squadra biancoceleste sembra pagare, in questo scorcio finale di campionato, l’enorme serie di partite che l’hanno vista impegnata in questa stagione.

Nella trasferta di Crotone, in particolare, la squadra è apparsa sulle gambe oltre a dare la parvenza di soffrire la mancanza di alcuni uomini chiave come Immobile e Parolo.

Dall’infermeria sembrano arrivare buone notizie per Inzaghi, dal momento che il capocannoniere del campionato e dell’Europa League sembra pronto a rientrare stabilmente al centro dell’attacco biancoceleste, mentre ancora indisponibili saranno sia Parolo che Luis Alberto, sostituiti rispettivamente da Murgia, già mattatore contro la Juve nella finale di Supercoppa, e Felipe Anderson.

Proprio dalla finale di Supercoppa arrivano le rassicurazioni più importanti per la compagine biancoceleste.

Gli spareggi, come le finali, spesso e volentieri vengono decisi sulla base più che delle condizioni fiche o tecniche dei giocatori in campo, di quelle mentali. La lazio, nella storia recente, più dell’inter è stata abituata a giocare partite secche e cariche di tensione, ed appare pertanto più pronta mentalmente a reggere la pressione psicologica che ne consegue.

Come ci arriva l’Inter

La squadra nerazzurra, dal canto suo, arriva alla sfida con molte meno partite sulle gambe rispetto alla Lazio, vista l’assenza per il club di Via Vittorio Emanuele II dalle competizioni europee nella stagione corrente.

Oltretutto l’Inter si presenta a San Siro con praticamente l’undici titolare, dal momento che l’unico indisponibile, dopo il recupero degli ultimi giorni di Miranda, rimane Gagliardini.

L’aspetto mentale è certamente il tallone d’Achille della compagine nerazzurra.

Il calo avuto nel terzo quarto di stagione certifica la difficoltà della squadra nerazzurra nel rimanere concentrata e coesa per tutto l’arco del campionato. Un po’ quello che è accaduto nella passata stagione dove, anche in quel caso, l’Inter, dopo una prima parte di stagione esaltante ha subito un processo di sgretolamento a seguito delle prime sconfitte.

D’altra parte, la necessità per la compagine spallettiana di ottenere i tre punti per ottenere il pass per la Champions League e la montagna di milioni che ne deriverebbero, la spingerà ad entrare sul terreno di gioco con la consapevolezza di non avere nulla da perdere e di scrollarsi di dosso la pressione di dover proteggere un vantaggio acquisito nel corso della stagione, il che le permetterà di affrontare la sfida in maniera più leggera.

 

 

 

 

 

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