WorkArt! Lorenzo Avanzi getta la maschera per ZoomMilano

WorkArt! Lorenzo Avanzi getta la maschera per ZoomMilano

Milano – Ci accoglie nel suo studio di registrazione Lorenzo, classe ’93 e con una passione folle per la musica e tutte le sue sfaccettature. Giunti al centro di Sesto San Giovanni lo studio è a pochi passi dalla metropolitana; appena dentro sembra di essere immersi in uno di quei loft adibiti a studio di registrazione in centro a New York, subito ci innamoriamo del posto e iniziamo le domande.

Uno studio tutto suo

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Torna WorkArt, la rubrica che con ZoomMilano tenta di raccontare come i giovani artisti di Milano e dintorni crescano e cerchino di sviluppare la propria passione per farla diventare un lavoro a tempo pieno. È quello che sta cercando di fare Lorenzo, dopo la laurea in informatica musicale conseguita alla Statale di Milano e uno stage al Pinaxa Studio che più avanti ci racconterà, in uno studio in cui i lavori di ristrutturazione sono stati quasi interamente opera sua.

No Pain no Gain

img_5145-324x321 WorkArt! Lorenzo Avanzi getta la maschera per ZoomMilano Cronaca Milano WorkArt   Si perché quando ci accoglie nella sua sala di registrazione ci racconta come la scelta del posto dove iniziare una simile avventura non sia stata così immediata come sembrerebbe. Lo studio, ora moderno e disposto di tutto l’occorrente per fare musica, video e fotografia, era completamente da ristrutturare e proprio lo stesso Lorenzo ha deciso di costruire in sei mesi quello che poi è il risultato di oggi. Quando gli chiedo se ad oggi, dopo sei mesi di attività nello studio, può definirsi autosufficiente mi risponde che potrebbe, ma che per il momento gran parte del lavoro che fa viene reinvestito in attrezzatura per lo studio e per aggiornarsi, continuamente, su tutti i fronti musicali e non.

Come hai iniziato a suonare? Tu vieni da uno scientifico e da un percorso universitario, raccontaci come siamo giunti ad oggi

Ho iniziato il mio percorso nella musica alle scuole medie, quando mi sono iscritto al corso di musica che si teneva al pomeriggio. Ho iniziato suonando la batteria, strumento che mi è sempre piaciuto per la sua espressività – e che ora si trova al centro del suo studio – e qualche anno dopo ho messo su la mia prima band nella quale ho iniziato a cantare per necessità. Successivamente ho iniziato a suonare anche il piano e la chitarra, diventate poi mie vere passioni.
E così nel corso degli anni, ho avuto la possibilità di suonare ed esibirmi dal vivo in diversi ambiti, in diversi contesti e con diverse band, fino a che, qualche anno fa ho deciso di intraprendere un mio progetto solista che porto avanti tuttora. Il lavoro di ingegnere del suono è venuto un po’ contemporaneamente. Sono sempre stato uno ‘smanettone’ sui computer e mi è sempre piaciuto provare a fare cose nuove – ci racconta di come, caparbiamente, non si fermi mai al primo fallimento ma che continui a cercare soluzioni nuove – per cui il giorno in cui ho avuto la necessità di registrare quello che scrivevo, ho iniziato a studiare i vari tutorial di youtube, ad aprire programmi che potevano servire al mio scopo. Ho, come prevedibile, fatto errori incredibili che mi sono costati ore di lavoro, ma che mi hanno fatto capire tante cose e così via, fino a intraprendere corsi professionali e a decidere di iscrivermi al corso di Laura di Informatica Musicale all’Università degli Studi di Milano. Durante questo percorso, ho avuto la fortuna di fare lo stage in uno dei più prestigiosi studi di Milano, il Pinaxa Studio, il posto da cui esce il 90% della musica italiana più conosciuta (parliamo di artisti come Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Jovanotti, Marco Mengoni, ecc…), dove ho imparato la maggior parte delle cose che so fare ora.”

VideoMaker?

Per quanto riguarda invece il mio percorso da videomaker, è nato tutto davvero per caso. Ho sempre avuto una passione nel realizzare ‘mini-film’ con i miei amici e i miei fratelli, ma pensavo che la cosa sarebbe finita li. Finché un giorno non ho deciso di farmi un video in cui cantavo una cover di Macklemore. La storia è più o meno la stessa di prima, non mi sono mai accontentato di quello che ne usciva, ho iniziato a lavorare su altri programmi, e così via, finché non ho capito che la cosa mi piaceva in egual misura.
Infine, l’anno scorso ho avuto la possibilità di aprire un posto che fosse tutto mio, per cui ho preso l’occasione al volo e mi sono lanciato in questa avventura.

Hai uno studio di registrazione a Sesto, l’investimento sta fruttando? Riesci a sostenerlo economicamente con la tua musica?

È tutto ancora molto nuovo, per cui non è facile rispondere con certezza a questa domanda, ma devo dire che nel corso di questi ultimi 6 mesi, l’attività è cresciuta parecchio e ne sono davvero contento. La parola inizia a circolare, chi è stato qui è sempre uscito soddisfatto e sempre più persone mi stanno contattando per ogni tipo di lavoro. Direi che sono molto felice della piega che sta prendendo la cosa!

Canali social e Youtube: com’è il tuo rapporto con essi?

Per quanto riguarda il discorso social, non sono mai stato una persona particolarmente attiva sotto questo punto di vista, ma nell’ultimo periodo ho capito più che mai quanto oggi sia fondamentale essere sul pezzo anche in questo ambito, motivo per il quale ho iniziato a spendere più tempo e più impegno nel creare contenuti da postare sui social per farmi conoscere.”

Progetti per il futuro? Dove ti troveremo in estate per ascoltarti dal vivo o in streaming?

Per quanto riguarda il mio progetto solista è tutto in divenire, è appena uscito il mio nuovo Ep ed il video del mio nuovo singolo (che potete trovare su tutte le piattaforme digitali), qualche data in arrivo e qualcosa di grosso in cantiere, che per ora non posso ancora svelare, ma che se tutto va bene scoprirete presto.
Per quanto riguarda il mio studio e i miei lavori, a breve usciranno finalmente alcuni dei lavori che ho fatto in questi 6 mesi, tutte cose molto interessanti da artisti che meritano, che posterò sicuramente sulla pagina dello studio.
Dunque, per il calendario aggiornato di Lorenzo non resta che consultare le sue pagine social (Facebook e Instragram) e il suo canale Youtube di cui lasciamo il Link a conclusione dell’articolo.

Un viaggio che ti piacerebbe fare legato al tuo lavoro e perché?

Un mio grande sogno è sempre stato fare un tour a Londra, città a cui sono molto legato per mille motivi. È anche vero che canto in italiano, per cui forse non è il posto più giusto, ma mai dire mai per queste cose.”

Nel 2018 cosa significa essere musicisti, nel mondo, come detto, dei social?

Oggi come oggi nei social ci sono milioni, se non miliardi, di persone che suonano e cantano qualsiasi cosa. Questo, se da un lato rappresenta una grande opportunità per chiunque, è anche un grosso problema per chi vuole davvero emergere con la propria musica. Youtube, Facebook, Instragram, per citare i più conosciuti, sono talmente saturi di video musicisti, tra amatori e professionisti, che è davvero difficile riuscire a spiccare tra la massa (purtroppo non funziona più come una volta, dove se pubblicavi contenuti di qualità avevi la possibilità di essere notato, oggi devi essere soprattutto fortunato). Detto questo ci si continua a provare.

Si può vivere della propria arte nel 2018?

Se per arte in ambito musicale, intendi fare solo ed esclusivamente il musicista, la mia risposta purtroppo è no, o è quanto meno molto molto difficile. Se invece intendi vivere lavorando con la musica, si, decisamente. Ci sono mille ambiti diversi in cui ci si può buttare e se si ha la voglia di mettersi in gioco, di imparare ogni giorno cose nuove, di sperimentare e di impegnarsi al 100 per cento in tutto questo, non ci sono davvero limiti. Sembra una frase fatta, ma la fantasia in questo ambito è veramente tutto.”

Buona fortuna

Dopo Pietro Cusi e la sua Street art anche Lorenzo ci racconta di una realtà giovane, artistica e di prospetto con un grande avvenire e una grande fiducia. I progetti, come vediamo, sono sostenibili se chi li intraprende ha tanta passione e voglia di fare. Chiudiamo l’intervista ricordandoci un viaggio a Londra in comune fatto alle superiori tra lezioni di inglese e partite a calcio al Greenwich Park. Il 10 marzo è uscito l’ultimo dei singoli prodotti dal nostro ingegnere del suono intitolato “La Maschera”. Il link al canale Youtube ci permette di entrare nel mondo di Lorenzo direttamente con i risultati del suo progetto da solista. Alla settimana prossima con nuovi artisti alla ricerca dell’arte tra Milano e dintorni.

https://www.youtube.com/channel/UC8_DCaBDsm_BfTGvg9SUmqw Studio di registrazione AVZ Studios, Viale Antonio Gramsci 146, Sesto San Giovanni (MI)

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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