La telenovela Donnarumma sembra sia definitivamente arrivata ai titoli di coda

La telenovela Donnarumma sembra sia definitivamente arrivata ai titoli di coda

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newsrinnovogigio-324x194 La telenovela Donnarumma sembra sia definitivamente arrivata ai titoli di coda Calcio Sport
Sembra quasi un segno del destino che, a pochi minuti dalla fine di una partita che avrebbe decretato l’accesso ai gironi di El per il Milan, sia stato un intervento non ineccepibile di Donnarumma a rimandare tutto alla partita di domenica prossima contro la Fiorentina.
Per la verità, se la finale di Coppa Italia era stata effettivamente contornata da errori grossolani del portierino rossonero, che avevano spianato la strada ad una Juventus comunque superiore, l’intervento su Masiello non può definirsi come una vera e propria papera ma più come un’azione goffa ma allo stesso tempo sfortunata (per la verità il vero responsabile del gol atalantino è Abate che si perde ingiustificatamente Masiello).

Una querelle nata un anno fa

Ciononostante, il popolo milanista sembra ormai non concedere al proprio portiere nemmeno il più piccolo degli errori, come è dimostrato dal diverbio avvenuto a fine partita dove i tifosi rifiutano la maglia che l’estremo difensore aveva cercato di consegnarli.
L’ennesima frizione tra Donnarumma e l’ambiente rossonero, che sembra certificare in maniera definitiva l’imminente dipartita del giovane portiere con il club di via Aldo Rossi, è rafforzata dalle dichiarazioni di Mirabelli che si presentano come una volontà di privarsi del giocatore non appena arriveranno offerte consone al suo valore.
Allontanamento, in verità, già preannunciato nella travagliata estate del 2017, non solo con la prima grande rottura con la maggioranza dei tifosi, ma anche attraverso le parole di Fassone il quale non ha mai nascosto che l’obbiettivo principale della società non fosse la permanenza del giocatore ma la massima monetizzazione del suo cartellino.
La concessione da parte della nuova società di un ingaggio così alto per un portiere appena diciottenne (allora il secondo tra i portieri per stipendio dietro solo a Neur) poteva essere accettata solamente nella consapevolezza che le casse rossonere sarebbero state gravate di quel peso solo per l’anno a venire, a meno che il Milan non avesse centrato la Champions League.
Obbiettivo in verità sfumato già ad Ottobre. Non a caso è già di questo inverno il susseguirsi di voci che vorrebbero Donnarumma in viaggio a Parigi per conoscere l’ambiente e la presumibile nuova società che si accaparrerà le sue prestazioni sportive.

E vissero tutti felici e contenti

Un’offerta congrua che, nonostante l’annata non in linea con quella precedente del portiere campano, non sia inferiore ai 60 mln più volte fatti trapelare dagli ambienti rossoneri, potrebbe far contenti tutti.
In primis, ne gioirebbero le casse rossonere che vedrebbero una plusvalenza enorme su di un prodotto proveniente dal vivaio e che permetterebbe di operare sul mercato, tenuto conto dell’arrivo di Reina a parametro zero, in zone maggiormente nevralgiche del campo.
Sarebbe contento il portiere il quale se ritiene che la sua dimensione sia lontana da quella del Milan attuale può avere la possibilità di confrontarsi con giocatori di ben diversa caratura, oltre a consentirgli, a quanto sostengono le voci che lo spingono a Parigi, di percepire un ingaggio addirittura maggiore.
Sarà contentissimo il suo procuratore che non vede l’ora di portare il suo assistito lontano dal Milan oltre che di ottenere una lauta commissione a seguito del trasferimento del portiere.

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