Youpol. “C’è odore di marja”, e la polizia trova un emporio

Youpol. “C’è odore di marja”, e la polizia trova un emporio

droga-324x204 Youpol. "C'è odore di marja", e la polizia trova un emporio Cronaca Milano Prima Pagina   Milano, zona Greco – Alle 16.10 del 13 maggio, qualcuno ha caricato sulla app YouPol, la app per le segnalazioni della polizia di stato, un messaggio con un video in cui diceva che nella palazzina di via Villani 3 si sentiva un fortissimo odore di Marijuana. Quando la Polizia di Stato è andata sul posto per fare un controllo pensava di trovare il classico pippaiolo esagerato. Invece gli agenti si sono trovati in un piccolo, ma fornitissimo, minimarket della droga. Già sul portone, prima ancora di salire le scale i poliziotti hanno fermato e controllato 3 giovanissimi, una ragazza e due ragazzi del 99, appena maggiorenni. Francesco M. è stato arrestato per spaccio perchè aveva in tasca 17 grammi di Marijuana, e alcuni precedenti. E’ stato processato per direttissima. La ragazza è stata segnalata come consumatrice abituale, aveva addosso quanto basta per l’uso personale. Il terzo, Valerio D., aveva addosso 6 grammi di marijuana ma non avendo ancora precedenti, è stato indagato a piede libero. Salendo le scale è stato molto facile individuare l’appartamento del terzo piano. E’ bastato seguire la scia di odore che si spandeva sulle scalee di cui aveva parlato il testimone che aveva lasciato il messaggio su youpol.

Un minimarket con tante marche diverse

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Persino i poliziotti sono rimasti sorpresi della scoperta. All’interno dell’appartamento hanno trovato 4 uomini tra i 24 e 25 anni che si stavano fumando delle canne, Sono stati segnalati come assuntori. Poi c’erano due diciottenni: Patrick C.,  e Cristian M. che pare gestissero il  Nascosti nell’appartamento, dietro ai piatti, nei comodini delle camere da letto, negli armadietti sono state trovate quasi 450 grammi di marjuana di diverse marche: fra queste c’erano 60 grammi di Orange Blu, 2 sacchetti da 10 grammi ciascuno di Afghan Rain, altri due sacchetti di marca Silver, poi ancora altri 2 sacchetti di marca Blu Mystic, 6 grammi di marca MMC e 4 bustine di marca Cheese.  Notevole anche la quantità di hashish: quasi un panetto da 90 grammi,  e poi uno da 50 grammi chiamato Diamond.  Nell’appartamento c’erano anche diversi pacchetti di cristalli di anfetamine marca MDMA, più di 80 grammi. Poi, 3mila euro in contanti, bilancini, materiale per il confezionamento e una cassetta di sicurezza. I due tenutari del minimarcket sono stati arrestati.

Botte da orbi

Passa qualche ora e, alle 23.30, la polizia viene chiamata in via Antonino Giuffrè, nel palazzo di fronte a quello in cui è stato scoperto il minimarket. C’è una rissa. 13 persone, quasi tutte donne, urlavano, si spintonavano, e si colpivano. “Bastardo”, “ti ammazzo”, “infame”, erano alcune delle parole che i contendenti si lanciavano. Uno dei contendenti è arrivato , con la polizia presente e si è lanciato nella mischia. E’ stato bloccato fisicamente dagli agenti. Erano i parenti di Patrick C. che si erano presentati sotto casa di chi consideravano responsabile della soffiata sul minimarket, e avevano ingaggiato la rissa con i suoi parenti.  Infatti anche l’ingiustamente sospettato di aver fatto la spia ha una serie di precedenti legati al mondo dello spaccio. Davvero un bel posticino, dove l’odore della Marijuana non è difficile da riconoscere ( e da segnalare a Youpol).

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono orgogliosamente uno speaker di Radio Padania libera. Coordino la redazione di Zoommilano.it, collaboro con Conflombardia.com e con alcune agenzie di stampa. In più gestisco un blog, CronacaOssona.com

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