La maga dei Rolex perde tutto il malloppo. Servirà a risarcire le...

La maga dei Rolex perde tutto il malloppo. Servirà a risarcire le vittime

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 Nella giornata di sabato 12 maggio, è stato proposto dal Questore di Milano un sequestro di beni nei confronti di una donna italiana di 55 anni. La donna in questione è Maria Piera Pesce, nata a Rho l’8 settembre 1963, italiana di etnia sinti, anche soprannominata “la maga dei Rolex”.

La donna è stata ritenuta responsabile di numerosi furti di orologi di pregio, e risulta avere anche numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.
La malvivente, nel 1979 ancora minorenne, aveva commesso il furto di due pellicce dal valore di lire 3.900.000, nel 2009 era invece stata denunciata per il furto di un astuccio di diamanti per il valore di 50.000 euro e un braccialetto in oro giallo del valore di  2.650,00 euro.
Nel 2012 aveva ottenuto un’ennesima denuncia per il furto di un rotolo contenente svariati braccialetti del valore di € 108.120, e nel 2013 per il furto un altro rotolo contenente collane, braccialetti in oro e pietre preziose per 29.000 euro.

Nel 2015 aveva rubato 65 croci in oro per complessivi circa 12.000 euro, aveva portato via da una gioielleria di Milano 29 anelli con diamanti del valore di 55.800 euro, e da un’oreficeria di Legnano una collana in oro giallo del valore di 1.500 euro.
Nel 2016 aveva derubato una gioielleria di Milano, di 13 gioielli del valore di 30.000 euro, e un’altra di un orologio marca Rolex modello Daytonadel valore di 20.000 euro

Inoltre, lo stesso anno era stata arrestata dall’U.P.G.S.P. della Questura di Milano per il furto di un Patek Philippe, in platino con brillanti e quadrante blu, avente prezzo di listino di 135.970 euro, da una nota gioielleria in via Montenapoleone.
La donna aveva ormai collaudato un modus operandi standard: fingendosi una cliente si presentava nei diversi esercizi commerciali con capelli curati, ben vestita e poco appariscente, in modo da distrarre gli addetti alla vendita, manifestando l’intenzione di acquistare diversi orologi o monili preziosi. Se li faceva mostrare e poi, con grande destrezza, sottraeva la refurtiva.

I furti di ingente valore hanno consentito, nel corso degli anni, di accumulare consistenti capitali di illecita provenienza. Proprio per questo motivo sono state effettuate diverse indagini patrimoniali, che hanno dimostrato che la donna fosse in possesso di due ville a Brugherio composte una da 9 locali a l’altra da 4 vani, due case prefabbricate in legno sempre a Brugherio, terreni a Monza e Cologno Monzese. Il valore complessivo dei beni sequestrati è di più di 1 milione di euro.

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

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