Facebook e Data gate: sferzate e conseguenze

Facebook e Data gate: sferzate e conseguenze

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Milano – Qualche mese fa la notizia della fuga di dati privati per gli utenti di Facebook ha scandalizzato il mondo intero. Il terremoto che ne è derivato non ha ancora fatto vedere tutti i suoi effetti ma i primi possono già essere notati.

Cambi ai vertici

Come riporta l’ANSA, nella giornata dell’8 maggio David Marcus, former president di PayPal e responsabile di Messenger per Facebook, ha annunciato una sostanziale modifica nell’albero di comando dell’azienda:
Tempo di cambiamento! – ha twittato in inglese – Dopo quattro incredibili anni a capo di Messenger, sto per prendere il comando di un piccolo gruppo per esplorare come migliorare Blockchain per Facebook…” Insomma Blockchain è la tecnologia che sta alla base dei Bitcoin e Facebook non vuole lasciarsela scappare. Gli altri cambi ai vertici riguardano Chris Cox, chief product officer, che si occuperà di tutte le app del gruppo, mentre Adam Mosseri avrà la responsabilità di Instagram.

Ma perché studiare il Blockchain?

La prima risposta ci porta allo scandalo di Marzo sopracitato. La tecnologia dei BitCoin, denominata “registro distribuito” permetterebbe di avere un controllo maggiore da parte dell’utente sui propri dati escludendo così possibili ulteriori “datagate”.
Due ancora le ipotesi ventilate riguardo questo interesse di Zuckerberg per la tecnologica Blockchain: creazione di una valuta virtuale di Facebook, molto lontana dalla realtà dei fatti però, oppure il continuo aggiornamento sulle nuove tecnologie. Il Fondatore del social network più diffuso al mondo non vuole farsi trovare impreparato sulle nuove tecnologie e la creazione di un team capitanato da David Marcus, ex presidente di PayPal, porterebbe Facebook nel futuro.

Novità per InstaStories

Non si fermano qui le novità del gruppo Zuckerberg: Instagram avrà presto un nuovo plug in per le stories grazie agli accordi che la società di Facebook sta per stipulare con case discografiche del calibro di Sony e Universal. Più di 31 milioni di brani saranno disponibili per essere condivisi insieme alle stories così da rendere ancor più interattivo il mondo del social network.

Sferzate, sferzate e ancora sferzate

Infine, il CEO di Microsoft Nadella tira una stilettata a Facebook senza mai nominarla. In una conferenza stampa che segue di pochi giorni quella del social network blu ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di conoscere la tecnologia che stiamo usando e di renderla sicura. La privacy è un diritto di tutti dobbiamo assicurarci che controlliamo la situazione quando usiamo i dati.” Altro attacco a Facebook e alla mancanza di attenzione che due mesi fa ha dato vita al Data Gate di Cambridge Analytica, come la prenderà Zuckerberg?

Simone Mannarino
Laureando alla statale di Milano e aspirante giornalista ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale.

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