Cinema Spazio Oberdan. “1968-78 Italian Box Office”

Cinema Spazio Oberdan. “1968-78 Italian Box Office”

Cinema Spazio OberdanMilano – “1968-78 Italian Box Office“, evento promosso all’interno del palinsesto “Novecento Italiano” e realizzato dalla Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con il Comune, Università degli Studi di Milano, Teatro Franco Parenti e TVM Media. Fino al 27 maggio, nel foyer del Cinema Spazio Oberdan, è allestita la mostra fotografica “Gioia e rivoluzione” curata da Roberto Manfredi e Luca Rossi, prodotta da Tvm Media con Fondazione Cineteca Italiana. Un’intera sezione della mostra è dedicata al Festival del Proletariato Giovanile del Parco Lambro del 1976,  Fino al 25 maggio al MIC – Museo Interattivo c’è  “Al Cinema con l’Eskimo”, ingresso gratuito per chi si presenta con dress code sessantottino.

Interessante il punto di vista di un’artista e  critico d’arte, il Maestro Franco Migliaccio: “’Le grandi conquiste sono state avviate dal Sessantotto: lo Statuto dei lavoratori, il referendum sul divorzio. Ci fu chi ne ha approfittato per inventare la teoria degli opposti estremismi, scatenando la catena delle stragi per operare svolte autoritarie. L’arte ha notevolmente contribuito alla lotta contro il vecchiume che infestava la società. Non è un caso che il Sessantotto abbia avuto a Milano, come nastro di partenza, la Triennale, occupata dagli artisti all’insegna di una utopistica rivendicazione: “L’immaginazione al potere”. Internamente alla nuova tendenza chiamata Nuova Figurazione si era avviato un movimento a base realista con intenzioni critiche, appoggiato anche da artisti delle generazioni precedenti e cassa di risonanza alle lotte degli studenti e della classe operaia. Con la Body Art le donne, sino a quel momento escluse dalle pratiche artistiche, prendevano coscienza del proprio corpo e intraprendevano un percorso irreversibile verso l’emancipazione. Mai ho visto tanta voglia di discutere le problematiche poste da una realtà in continuo divenire, convinti che le avremmo dipanate come si dipana una matassa. E spesso ci riuscivamo. Sono felice di poter dire: “C’ero anch’io!”.

Valentina Simona Bufano
Poetessa, romanziera e collaboratrice di vari giornali, web tv e radio. Ho vinto premi letterari e partecipato a due rassegne culturali: “Subway Letteratura” e “The Last Apple on the tree”, lavorando con illustratori professionisti. I miei libri hanno venduto in tutto un migliaio di copie, riportando ottime critiche. Il mio primo romanzo, “3 ragazzini e il Fato” ha riscosso successo sul blog di recensioni chelibroleggere.blogspot.it e ho vinto il premio della giuria al Trofeo del Lupo 2017. Nel 2009 “Il Giorno” mi ha dedicato la rubrica “Il Personaggio”. Nel 2016 ho ricevuto dalla Pro Loco di Trezzano sul Naviglio la pergamena del “Trezzanino d’oro” per le attività culturali, di cui sono molto orgogliosa.

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