Milan Bologna alle porte: la conferenza di Gattuso

Milan Bologna alle porte: la conferenza di Gattuso

img_4518-324x297 Milan Bologna alle porte: la conferenza di Gattuso Calcio Prima Pagina Sport   Milano-Ore 14:30, Gattuso si presenta ai microfoni degli organi di stampa prima di partire alla volta di Bologna. Partenza prevista per le 17:05, con il dubbio attaccante ancora da sciogliere.

Via le vacanze

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Avevo già pronti due giorni da passare con la famiglia in Spagna ma ho stracciato i biglietti: me ne sbatto se qualcuno non ha accettato la cosa, abbiamo toccato il fondo: bisogna lavorare. Ci manca mentalità perché tutto parte dalla testa: quante volte ho detto che se questa squadra non gioca da squadra fallisce con chiunque? Siamo giovani e abbiamo bisogno di azzeccare tre o quattro scelte, ma non possiamo permetterci di pensare di essere fortissimi.”

La società e le voci

La società c’è stata sempre e ancor più in questi giorni difficili dove hanno fatto bene a ricordare quali siano gli obbiettivi. Mirabelli? Sa di aver fatto un grande lavoro e che non è tutto da buttare. Ora bisogna però lavorare ancora di più senza farsi condizionare dagli spifferi e dai problemi che vengono fuori.”

Continuare a lavorare

“Io ci metto la faccia e so che se non arrivano i risultati siamo tutti in discussione. Non voglio e non cerco alibi, e mi interessa poco che la squadra ad aprile abbia vinto poco negli ultimi anni. Il calo fisiologico era preventivabile ma quello che non accetto per niente è la mancanza degli occhi della tigre. Qui il materiale c’è, siamo bravi, ma dobbiamo crescere e migliorare, io per primo.”

Le chiacchiere stanno a zero

“Le chiacchiere da bar non mi interessano per nulla, ci portano all’inferno altrimenti. Io ripeto non cerco alibi, le pressioni ci sono ma dobbiamo essere bravi a gestire ogni rapporto dalla stampa ai singoli giocatori. A fine stagione tireremo le somme.”

Il ritorno di Hakan e il problema fondamentale

“Torna Hakan che ha caratteristiche uniche ma come tutti i qualitativi deve mettersi a disposizione della squadra. Devo ritrovare la mia squadra non il singolo. Questa squadra fa fatica davanti, facciamo il solletico agli altri. Non ci dovremo adattare agli altri ma imporre il nostro gioco che si sta vedendo anche in quest’ultimo mese: il problema resta che se facciamo 42 cross e non la prendiamo di testa goal non ne facciamo. Manca il veleno.”

Delusione o rabbia?

“Sono deluso? No più incazzato che deluso perché vedo che si può fare molto di più e non vinciamo da 40 giorni. Non vengo qua a ridere e scherzare perché a Milanello abbiamo lavorato e domani voglio vedere una squadra che ha capito la situazione.

Il Bologna e gli infortunati

“Il Bologna ha la testa libera e per questo andrà molto forte. Davanti sono bravi con Verdi, Di Francesco e Palacio. Per quanto riguarda gli infortunati Biglia vorrebbe già rientrare, ma dobbiamo fare le cose per bene altrimenti c’è il rischio che stia troppo male. Alessio (Romagnoli) si sta riprendendo e sono quattro giorni che alza i ritmi, settimana prossima vedremo tutto.”

Le piccole

“Poi mi chiedete perché sono incazzato. Ragazzi qua stiamo facendo bene contro le grandi e male contro le piccole significa che c’è un problema di mentalità, e questo io non lo accetto. Togliere il riposo era il minimo.”

Rabbia

È un Gattuso infuriato e deluso quello che si affaccia alla gara col Bologna. Chiede ai suoi di dimostrare la voglia di lottare per questa maglia e un salto di qualità a livello di mentalità, essenziale per giocare a certi livelli

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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