Poca festa per il Milan in vista del Bologna: parla Mirabelli

Poca festa per il Milan in vista del Bologna: parla Mirabelli

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img_4674-324x205 Poca festa per il Milan in vista del Bologna: parla Mirabelli Calcio Sport   Milano-Due settimane per preparare le fare contro Bologna e Verona per poi tuffarsi a capofitto nella finale di coppa Italia: Gattuso vuole tutti al top mentre Mirabelli difende il suo operato.

Parola a Mirabelli

Negli ultimi giorni i rumors riguardo un suo possibile addio a fine stagione si sono fatti insistenti. Il direttore tecnico rossonero ha risposto così ai microfoni di Sky parlando della squadra e della sua situazione:
Non sono mai stato attaccato alle poltrone, se c’è qualcuno a cui la daranno io mi farò da parte, ma non credo sia questo il volere della società. Abbiamo intrapreso la strada dell’anno franco, abbiamo tanti ragazzi giovani e un mister altrettanto giovane, bisogna aspettarli e dargli fiducia.

Gattuso e Calhangolu

Mi ha dato tanta fiducia e mi ha parlato. Montella dialogava solo in italiano e facevo fatica.
Queste le parole di Calhangolu, trequartista ormai prossimo al rientro tra gli undici titolari. Contro il Bologna sarà 4-3-3 con il turco nuovamente a sinistra. La sua importanza si è vista contro il Benevento, partita dove anche Suso sedeva in panchina per scelta tecnica: senza la qualità dei due esterni, la fase offensiva del Milan ne risente a tal punto da non calciare praticamente mai verso la porta del Benevento. A Bologna sarà diverso, Calhanoglu tornerà ad occupare il suo posto nell’undici di Gattuso e con Suso affiancheranno la punta che il tecnico rossonero sceglierà di schierare.

La finale di coppa Italia

Dopo lo sfogo di domenica nello spogliatoio Gattuso ha tracciato la strada: arrivare al top della forma il 9 di maggio per giocarsi tutto contro la Juventus in coppa Italia. La partita sarà fondamentale perché oltre a un trofeo, il Milan si giocherà l’accesso diretto all’Europa League, condizione imprescindibile per un Milan che deve ripartire.

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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