Milan cosa succede?

Milan cosa succede?

510F00C5-953E-40E3-9C22-3ED5C7505A02-324x197 Milan cosa succede? Calcio Prima Pagina Sport   Milano-Mancanza di qualità e personalità, involuzione emotiva e tecnica, scarsa leadership dei singoli e difficoltà nel sopportare le pressioni. In quattro punti analizziamo l’involuzione rossonera che forse involuzione non è.

Qualità e personalità

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Quando indossi la maglia del Milan i due imperativi sono qualità e personalità. Sottolineare come la squadra di Gattuso abbia smarrito entrambe è d’obbligo: quando non riesci a finalizzare un gioco costruito la colpa non è solo degli attaccanti, ma anche, se non sopratutto, di chi deve mettere gli attaccanti in condizione di segnare. Questo il Milan non è evidentemente in grado di farlo, perché quando Calhangolu e Suso si spengono (qua torniamo alla mancanza di personalità) Bonaventura e Biglia faticano ad andare in verticale e il gioco si esaurisce in un nulla di fatto. La personalità è poi tutta un’altra faccenda: Cutrone ha personalità da vendere, corre per la squadra e anche sabato, spostato ala sinistra, è stato forse il più positivo degli attaccanti. Il resto della rosa ha limiti caratteriali evidenti che affondano le radici nel non aver mai giocato partite di livello europeo. Gattuso potrebbe portare forza e mentalità, ma servono elementi in grado di capire quanto predicato dal tecnico rossonero campione di tutto.

Involuzione emotiva e tecnica

Fase di declino totale del gioco rossonero dovuta, come detto, alla mancanza di qualità. La manovra, seppur elaborata e ben orchestrata, quando non trova la gioia del goal si spegne pian piano. La giovane età e le pressioni che la maglia rossonera dà hanno fatto il resto per giungere ad una involuzione emotiva con i calciatori accartocciati su loro stessi. Suso non può essere quello visto nelle ultime gare, Bonaventura sa giocare meglio di così e il calo fisico non deve essere l’unica motivazione.

Leadership e pressioni

Ancora una volta torniamo all’argomento che ci sta più a cuore: la personalità. Leadership in questa squadra ce ne sarebbe da vendere, con Bonucci leader emotivo e Suso leader tecnico. Il problema sorge quando Bonucci incappa in una partita da dimenticare e Suso non è più lui. Gli altri, a partire da Donnarumma, dovrebbero prendere in mano le redini di una squadra senza leadership, senza mai riuscirci però.

È questo il Milan?

In tutto questo però, forse c’è da riconoscere che la rosa del Milan di oggi vale il sesto posto in campionato e gli ottavi di Europa League. Tutte le mancanze che abbiamo elencato e analizzato in superficie fino ad ora disegnano un quadro abbastanza delineato: il Milan, tra la gestione inutile e deleteria di Montella e quella salvifica di Gattuso ha raggiunto, con le vittorie sulle due romane, l’apice di questa stagione. Una sorta di limite che non si può superare per problematiche e caratteristiche interne della rosa. Gli obbiettivi erano ben altri, si sa, e l’anno prossimo per raggiungerli bisognerà migliorare quanto fatto nel corso dell’anno appena trascorso. Gattuso ripartirà da chi meriterà la maglia rossonera, con un possibile cambio di indirizzo tattico.

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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