“Pasolini, un ricordo”. Alla Fabbrica del Vapore

“Pasolini, un ricordo”. Alla Fabbrica del Vapore

 Dal 4 al 19 aprile, la Fabbrica del Vapore sarà lo scenario di una nuova e interessantissima mostra: “Pasolini, un ricordo”.

L’esposizione è curata da Renato Galbusera, docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, che spiega come il ricordo dell’importantissima figura di Pierpaolo Pasolini, sia parte integrante del palinsesto di “Novecento italiano”, progetto del Comune di Milano inteso a ricordare eventi e personalità del XX secolo.

Come parte di questo progetto, l’Associazione Le Belle Arti, in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna e dell’informazione di Senigallia, e con I.T.S. Pier Paolo Pasolini di Milano, propone un ricordo di Pier Paolo Pasolini attraverso le 46 opere di vari artisti come Paolo Baratella, Mino Ceretti, Fernando De Filippi, Gioxe De Micheli e Fabio Sironi.

La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10.30 alle ore 19.30.

Chi è Pierpaolo Pasolini

Pierpaolo Pasolini fu un poeta, uno scrittore, un regista, uno sceneggiatore, un drammaturgo e un giornalista italiano, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo.

Non ebbe un’infanzia molto serena a causa dei contrasti con il padre, che però amava e ammirava sempre più il fratello rispetto a Pierpaolo, e questo fu alla base di un profondo conflitto edipico ricollegabile all’omosessualità del poeta.

Si laureò in lettere all’università di Bologna con una tesi su Pascoli, e cominciò ad insegnare in Friuli.

Ma dopo essere stato accusato e arrestato per atti osceni in luogo pubblico, perse la carica. Nonostante questo spiacevole episodio, la madre continuò a stargli vicino e a spronarlo sempre di più; infatti Pasolini entrò nel mondo della letteratura e del cinema.
Tuttavia con il suo primo romanzo “Ragazzi di vita”, fu accusato di pornografia e perse molta credibilità tra il pubblico.

La sua carriera può essere sostanzialmente divisa in due fasi: la prima legata all’impegno civile e ideologico, la seconda legata invece alla moderna civiltà industrializzata.

Tra le sue opere più importanti e famose ricordiamo:

Le raccolte poetiche

 

  • Poesie a Casarsa
  • La meglio gioventù
  • Le ceneri di Gramsci
  • La religione del mio tempo
  • Poesia in forma di rosa

I Romanzi

  • Ragazzi di vita
  • Petrolio
  • Il sogno di una cosa
  • Una vita violenta

 

Morì il 2 novembre 1975, ma rimase comunque una figura iconica della letteratura e del panorama italiano del Novecento.

 

 

 

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

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