Geas Basket, che emozione il quarantesimo anno!

Geas Basket, che emozione il quarantesimo anno!

0

1GEAS-324x350 Geas Basket, che emozione il quarantesimo anno! Basket Sport

Milano – L’auditorium di Multimedica stipato di centinaia di Vip e di rossonere di ogni età. Le protagoniste di Nizza ’78 si rivedono nel filmato della finale: brividi e commozione fra loro e nel pubblico.

Grande giornata di sport in casa Geas

Una grande giornata di sport e di emozioni, di sorrisi e lacrime di gioia, una grande giornata di Geas. Un gran numero di Vip del basket e tutto il mondo rossonero compatto, dalle piccole del vivaio alle “grandi” della prima squadra, passando attraverso allenatori e staff, stipano l’auditorium di Multimedica (uno degli sponsor del club ed eccellenza medico-sanitaria lombarda) di Sesto San Giovanni, per celebrare il 40.o anniversario della storica vittoria della coppa dei Campioni di Nizza del 1978, la prima del basket femminile italiano.

Aria di festa in casa Geas..

Si respira un’aria di festa, ma anche di ammirazione e riverenza, al cospetto delle “signore della coppa”, riunite assieme per la prima volta da allora, e dei tanti grandi personaggi dello sport che hanno desiderato essere presenti per render loro omaggio. La coppa, dallo stile demodé ma pieno di fascino, è ben esposta nell’atrio dell’auditorium sin dall’arrivo dei primi ospiti: tutti si soffermano ad ammirarla, bambine e adulti: è lei, assieme alle straordinarie donne che la conquistarono, la grande protagonista dell’evento.

Rinfresco e divertimento..

Durante il rinfresco d’apertura, le “signore” prendono posto sul lato dell’atrio, a ricordare infiniti aneddoti di quell’esperienza in comune: il tempo si annulla, tutto fra loro è come allora. Una prima magia. La hall è piena di importanti figure del basket di ieri e oggi. Qualcuno più coraggioso degli altri chiede una foto a Dan Peterson, che non ha voluto mancare.

Caratura importante per la Geas

Tutti sono consapevoli della caratura dei personaggi presenti: grandi giocatori e giocatrici d’un tempo, come Renzo Bariviera, ex azzurro ed ex Milano, Cantù e Bologna, hall of famer del basket italiano dal 2012, Licia Toriser, già capitana della nazionale, Manuela Zanon, le indimenticabili capitane del Geas Annalisa Censini e Michela Frantini, Roberta Colico, Luisa Zambon, Chiara Guzzonato, Maria Luisa Premier, e poi Tommasoni, Bardessono, Zonato, Cogliati, Sanfilippo, Pelle, Fiorio; importanti dirigenti, come la vicepresidente della Federbasket ed ex giocatrice Mara Invernizzi, Toni Cappellari – anche coach di Vicenza donne ad inizio anni ’70 –, l’uomo dietro la scrivania della leggendaria Milano anni ’80 di Peterson, D’Antoni e McAdoo, il general manager di quel grande Geas, Angelo Garavaglia, Angela Albini; tecnici di nome, come Dante Gurioli, che allenò anche il Geas nei due anni precedenti alla conquista d’Europa e sposò poi Giusy Fogliani, Luisito Trevisan, che pose le prime basi del Geas vincitutto, Carlo Colombo, Maurizio Frigerio, naturalmente Roberto Galli; importanti giornalisti ed editori, come Bruno Bogarelli e Dario Colombo, per anni anime dei “Giganti del basket”, l’attuale direttore-editore della rivista Giampiero Hruby (che ha appena dedicato un intero numero al basket femminile, distribuito agli intervenuti), Antonio Tavarozzi, inviato a Nizza per “La Stampa” di Torino. L’elenco è forzatamente limitato: in sala, ad assommare i palmarès individuali dei convenuti c’era un numero incalcolabile di scudetti, coppe, presenze in azzurro.

Gianluca Drammis
Giornalista pubblicista dal 2015: innamorato dello sport ed in particolare del calcio. Ho lavorato per diverse testate televisive giornalistiche (Telenova, Telereporter e Sportitalia), sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Leggetemi, non ve ne pentirete!

Nessun commento

Rispondi