Arresti a Milano. Ruba lo smartphone, ma lo riconoscono in commissariato

Arresti a Milano. Ruba lo smartphone, ma lo riconoscono in commissariato

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20180330_105731-324x182 Arresti a Milano. Ruba lo smartphone, ma lo riconoscono in commissariato Milano Prima Pagina   Fra i recenti arresti a Milano ce ne è uno in cui hanno collaborato il senso civico di un passante e l’istinto del poliziotto. Nel pomeriggio di ieri in via Montevideo, zona Porta Genova, un uomo stava camminando, distratto e guardando lo smartphone che aveva tra le mani. Lo si fa spesso, si controlla la strada con Google maps, si legge un messaggio si parla con l’amico, e non ci si guarda intorno. All’improvviso uno sconosciuto si è avvicinato e ha strappato dalle mani della vittima predestinata il cellulare, dandosi poi alla fuga. Un passante, vista la scena, è partito all’inseguimento del ladro, riuscendo a raggiungerlo e iniziando con lui una colluttazione. Il suo senso civico non è stato però immediatamente premiato. Nonostante sia stato raggiunto anche dalla vittima del furto, il ladro è riuscito a colpire il soccorritore, ferendolo, a scappare e a far perdere le sue tracce. Intanto veniva chiamata la polizia e i due, vittima e soccorritore, si sono recati al commissariato per la compilazione della denuncia e per fornire i particolari che permettessero di identificare il ladro violento.

Clandestino, agitato e malmesso

Intanto un’altra pattuglia della polizia, che ancora non sapeva dell’accaduto, ha deciso di fermare e controllare i documenti di un uomo che correva lungo la strada, nei pressi di porta Genova, e che pareva appena uscito da una rissa. Gli hanno chiesto di mostrare i suoi documenti e di farsi identificare. Non li aveva ed era troppo agitato per essere solo un clandestino irregolare, così hanno deciso di portarlo in commissariato per identificarlo, tramite le impronte digitali. L’istinto non li ha traditi. Infatti, quando è arrivato al commissariato l’uomo è stato riconosciuto dai due aggrediti in via Montevideo come colui che aveva strappato lo smartphone e resistito all’arresto del passante. E’ astato quindi immediatamente arrestato per rapina.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 17 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi, RPL. Ho collaborato con quotidiani e settimanali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

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