In manette una banda di ladri di appartamenti e autovetture

In manette una banda di ladri di appartamenti e autovetture

furto-324x182 In manette una banda di ladri di appartamenti e autovetture Cronaca Milano Prima Pagina    Nella sera di venerdì 6 aprile, i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano sono riusciti ad fermare una banda di ladri di appartamenti e autovetture, nelle province di Milano, Novara e Pavia. L’ordine di arresto è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Pavia, nei confronti di 12 uomini, 7 albanesi, 4 italiani e un ungherese. Questi individui sono stati ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, rapina, riciclaggio, ricettazione, detenzione, porto in luogo pubblico di arma comune da sparo e violenza a Pubblico Ufficiale.

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L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Abbiategrasso, e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pavia, è partita dal monitoraggio di garage ed officine situati ad Abbiategrasso, Zibido San Giacomo, Rosate e Bornasco, utilizzati dai criminali come rifugi per l’occultare i veicoli rubati senza dare troppo nell’occhio. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di delineare i ruoli, il modus operandi e le dinamiche associative del gruppo di ladri. Si è inoltre riuscito ad attribuirgli il riciclaggio di 11 autovetture che avevano precedentemente rubato, che venivano smontate in pezzi destinati al mercato nero dei ricambi. Gli uomini sarebbero anche stati accusati per aver commesso 25 furti in abitazione, di cui uno tramutatosi in rapina impropria. Tra i destinatari della misura sono state individuate, in particolare, tre figure: un cittadino italiano titolare di un’officina di carrozzeria, a capo di diversi collaboratori, i quali, in tempi rapidissimi, smontavano le autovetture facente parte del loro bottino, per ricavarne pezzi di ricambio; un cittadino albanese, a capo di una banda di connazionali dediti ai furti in abitazione e di automobili di cospicuo valore commerciale, e infine un cittadino ungherese, il quale, consapevole della provenienza illecita dei materiali, li acquistava e li rivendeva in Ungheria.

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

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