Milano. Nuova dotazione per carabinieri e polizia: il taser

Milano. Nuova dotazione per carabinieri e polizia: il taser

taser-324x243 Milano. Nuova dotazione per carabinieri e polizia: il taser Cronaca Milano Prima Pagina   E’ stata avviata in 6 province italiane, tra cui Milano, la sperimentazione del taser. Si tratta della pistola che spara scariche elettriche in grado di immobilizzare fino a 7 metri di distanza. Quando viene azionata, proietta 2 piccoli dardi sulla vittima, collegati tramite fili elettrici al resto del dispositivo, che producono una scarica rilasciata in brevissimi impulsi. E’ possibile toccare il soggetto colpito senza subire l’effetto del taser perché l’elettricità passa solo per il percorso più breve che unisce i due dardi.
Il taser è già da molto tempo in utilizzo in diversi paesi come gli Usa. Le province italiane che ne saranno dotate saranno oltre Milano, anche Brindisi, Caserta, Catania, Padova e Reggio Emilia. Per testare l’arma dovranno tutte attenersi alle indicazioni contenute in una circolare della direzione anticrimine datata 20 marzo 2018. Le pistole in dotazione saranno in totale 30, e la loro sperimentazione durerà 3 mesi, al termine dei quali si deciderà se proseguire o eliminarle.

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Riccardo Noury, il portavoce di Amnesty International Italia, invita a fare molta attenzione, dal momento che il rischio che armi non letali producano effetti fatali è reale. Amnesty infatti si impegnerà a monitorare la situazione, consapevole del fatto che negli Stati Uniti e in Canada, i taser hanno provocato centinaia di morti. Sono per questo motivo necessarie una formazione e regole precise.
Nel 2007 l’Onu inserì questa arma nella lista degli strumenti di tortura. Proprio per tale motivo in Italia è considerata un’arma vera e propria, e non può essere venduta a persone sprovviste di porto d’armi.
Invece, secondo Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), si tratta di uno strumento fondamentale per la Polizia, in grado di ridurre il contatto fisico tra poliziotto e aggressore e di permettere di difendersi in casi di estremo pericolo.

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

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