Morto Stephen Hawking a 76 anni. L’astrofisico della “Teoria del tutto”

Morto Stephen Hawking a 76 anni. L’astrofisico della “Teoria del tutto”

stephen_hawking_1-324x243 Morto Stephen Hawking a 76 anni. L'astrofisico della "Teoria del tutto" Costume e Società Cultura   La notizia della morte di Stephen Hawking è stata data a Cambridge dal portavoce della famiglia. Il celebre astrofisico aveva 76 anni e a 13 gli era stata diagnosticata la Sla, una malattia che blocca progressivamente le funzioni vitali; ciò non gli aveva però impedito di continuare i suoi studi e di laurearsi a 20 anni. Tuttavia l’anno dopo le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto che i medici gli avevano dato appena due anni di vita. Ha passato tutta la sua esistenza a studiare, e ciò gli ha permesso di diventare uno dei più grandi fisici, matematici, cosmologi e astrofisici di tutti i tempi. La sua vita e la sua carriera hanno anche ispirato il celebre film “La teoria del tutto”, diretto da James Marsh, e che ha come protagonista l’impeccabile Eddie Redmayne. La pellicola è stata un riadattamento della biografia di Hawking scritta dalla ex moglie e madre dei suoi 3 figli, Jane Wild Hawking.

Pubblicità

Lo scienziato ha acquisito notorietà, in particolare grazie ai suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull’origine dell’universo. Ma non solo, è diventato famoso anche per i suoi studi nel campo dell’astrofisica e per le sue battute pungenti, diventate uno dei suoi tratti distintivi.

La collaborazione con altri scienziati ha inoltre contribuito all’elaborazione di numerose teorie fisiche e astronomiche, come il multiverso, la formazione ed evoluzione galattica e l’inflazione cosmica. Nonostante le sue precarie condizioni di salute, che lo costringevano all’immobilità, della tracheotomia, effettuata a seguito di una grave forma di polmonite, che lo aveva costretto a comunicare un sintetizzatore vocale, Hawking è diventato una delle maggiori icone popolari della scienza moderna.

I suoi meriti

E’ stato anche titolare della cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge, per trent’anni, dal 1979 al 2009, ed era tuttora direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica di Cambridge. Membro della Royal Society, Royal Society of Arts, nel 2009 aveva ricevuto dal presidente statunitense Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d’America. Nonostante poi il suo da sempre dichiarato ateismo, lo scienziato è diventato nel 1986 membro della Pontificia accademia delle scienze.

Il tragico evento ha portato una profonda sofferenza a livello mondiale, che va ad affiancarsi a quella provata in queste ore dai figli dell’astrofisico: Lucy, Robert e Tim, in lacrime al momento dell’annuncio ai media, ma nonostante ciò, fieri di aver avuto uno padre, un uomo e uno scienziato a dir poco straordinario.

 

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

Nessun commento

Rispondi