img_3521-324x193 Vigilia di Europa League per il Milan: Gattuso e le due punte Calcio Sport   Milano-Lo diceva Silvio Berlusconi, che con le due punte il Milan ha fatto la storia e che le due punte sono essenziali per vincere in Europa. Si dimenticava che Shevchenko e Inzaghi erano spesso alternativi, per rimanere alla stretta attualità.

Doppia punta

Nel calcio moderno, e ancor più nel mondo rossonero, c’è bisogno di certezze tattiche definite e corsa in entrambe le fasi. Giocare con due punte non disposte ad eseguire una convincente fase difensiva, rappresenterebbe per qualsiasi squadra un suicidio tattico conscio. Ancor di più per un Milan che nel 4-3-3 ha trovato l’abito perfetto per coprire ogni zona di campo,e seguire uno spartito tattico nel quale tutti sanno cosa fare. Per questo però, le due punte con l’Arsenal non sono utopia.

Party londinese

Gattuso ha ridato certezze ad una squadra che fino a dicembre sembrava spaesata e inerme di fronte agli avversari. Ha dato uno spartito preciso nel quale poter improvvisare offensivamente ma al quale attenersi a livello difensivo. Cutrone ne è l’emblema: attaccante rapace che si applica come un dannato nella copertura difensiva. A Londra la sua presenza dal primo minuto non dovrebbe essere in discussione ma visto l’exploit tanto atteso di Andrè Sílva a Genova, la tentazione di schierarli dal primo minuto è grande.

A gara in corso?

Il giovane portoghese al centro dell’attacco e Cutrone largo a sinistra, per dar fiato a Calhangolu, e comandare il pressing rossonero. Un azzardo? Forse, visto lo stato di forma di Calhangolu e le certezze che il Milan ha trovato anche in una gara difficile come quella di Marassi.
L’opzione doppia punta, vista da questa angolazione, sarebbe più facile da percorrere a gara in corso, quando ci sarà da spingere per cercare di compiere un vero e proprio miracolo sportivo.

Il resto della squadra

Attendendo sempre Conti, che si professa felice del ritrovato campo a seguito del tragico infortunio patito a settembre, Calabria si potrebbe fermare per un affaticamento muscolare. Vista la lunghezza non esagerata della coperta sulla fascia destra, Gattuso potrebbe scegliere di tenere a riposo il giovane terzino per dare spazio a Zapata. Il Colombiano non gioca da tempo, ma potrebbe rappresentare un jolly difensivo se preso nella giornata giusta. Il restante asset della squadra è confermato: in caso di 4-3-3 i titolarissimi con l’incognita terzino destro, mentre in caso di 4-4-2 il maggior indiziato a partire dalla panchina sarebbe proprio Calhangolu.

Verso Londra

Questa mattina dalle 10:30 il Milan si è riunito per l’ultimo allenamento prima della partenza verso la capitale inglese. All’Emirates si prevede il tutto esaurito dopo che i Gunners hanno disertato la gara persa contro il Brighton per dissidi interni con Wenger. Il tecnico francese, campione nell’unire lo spogliatoio alla caccia dell’obiettivo del momento, avrà a disposizione la formazione titolare, con l’ipotesi del rientro di Lacazette.

Impresa

Esaurita la cronaca spazio alle emozioni e alle ambizioni rossonere: sesto con sei punti dalla Lazio e una gara da recuperare, il Milan può (e deve) pensare alla Champions come un obbiettivo vero. A undici gare dal termine del campionato nulla è impossibile, tanto meno una rimonta all’Emirates. L’Arsenal è una squadra abituata a palcoscenici europei e mondiali, ma la sua predisposizione a rovinare tutto nel momento più bello è nota nel mondo del calcio e non solo. Wenger pare essere uscito dalle paludi in cui lui stesso si era cacciato, ma basterà questo per mantenere il risultato contro il Milan di Gattuso?

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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