Biblioteca Sormani. Ecco l’eredità di Giancarlo Vigorelli

Biblioteca Sormani. Ecco l’eredità di Giancarlo Vigorelli

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Fino al 5 maggio sarà possibile ammirare presso gli spazi espositivi della Biblioteca Sormani, una mostra storico-documentaria che racconta la vita e l’attività letteraria e giornalistica del critico milanese Giancarlo Vigorelli.
Vigorelli non è stato solo un famoso critico, ma anche scrittore, giornalista, presidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani, e intellettuale di spicco

dello scenario culturale del Novecento.
La mostra è curata da Giuseppe Langella, attinge dal fondo Vigorelli che la Biblioteca Sormani ha acquisito nel tempo attraverso diverse raccolte, e mette in luce il ruolo dell’illustre critico, quale mediatore interculturale perlopiù in ambito europeo, e soprattutto quale protagonista del dialogo culturale tra Novecento italiano ed Europa.

La sua attività critica e giornalistica, è raccontata mediante le lettere di Bo, Quasimodo, Saba, Montale, Sciascia, Sereni, Calvino, Gadda, Magris, e Vittorini, e attraverso articoli tratti dalle più importanti riviste letterarie italiane, quali: “Corrente”, “Frontespizio”, “Letteratura”, “Campo di Marte”, “Primato” e “Prospettive”, con cui Vigorelli ha collaborato. Interessato a tutti gli aspetti della cultura, negli anni Cinquanta e Sessanta, il critico ha anche lavorato nel mondo del cinema e del teatro, frequentando registi e attori; di ciò rimane traccia grazie alle foto che lo raffigurano accanto a personaggi del calibro di Gassman, Strehler e Zavattini. Una sezione della mostra sarà inoltre dedicata al suo rapporto con gli artisti italiani e non, documentati dai suoi articoli di critica d’arte sulle riviste letterarie, da contributi su cataloghi di mostre, da lettere autografe e da opere di Sassu, Mattioli, Ligabue, Gentilini, Astarita, Guttuso, Vedova e molti altri.

Vigorelli è sempre stato uno spirito anticonformista e ha sempre avuto una forte simpatia per gli intellettuali scomodi e fuori dagli schemi, non per nulla è stato molto vicino anche a Pasolini, al quale è infatti dedicata un’apposita sezione dell’esposizione. La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00, e il sabato dalle 9.00 alle 12.30; l’ingresso è gratuito.

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

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