img_3238-1-324x309 Fuochi d’artificio Milan! Doma la Roma 0-2 all’Olimpico grazie ai ragazzi della primavera Calcio Sport   Milano– “Che rumore fa la felicità?”. Gattuso l’ha sentito, ed è lo stesso bellissimo rumore che fanno le cose quando iniziano. Ha restituito al Milan una dimensione all’altezza del suo blasone e, con la vittoria sulla Roma, è arrivato ad un punto di non ritorno.

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Roma – Milan: 0-2
(Cutrone 48’, Calabria 73’)

Una gara paradigmatica

Un Milan così attento è la logica conseguenza della condizione fisica e mentale che Gattuso ha saputo ricostruire. I rossoneri, reduci da dodici risultati utili consecutivi, vivono una convinzione nei propri mezzi tale da tentare un giro palla così basso da portare Donnarumma a dribblare secchi Schick e Under in pressing.
Nel primo tempo la Roma ha dominato il possesso e avuto anche un paio di occasioni, ma mai è stata realmente pericolosa. Per altro l’errore in disimpegno di Naingollan avrebbe potuto regalare il vantaggio a Calhangolu, ma non era ancora giunto il momento di affondare il colpo.

Intervallo ed è primavera

Il Milan invernale di Gattuso pare risvegliarsi nell’intervallo: dopo aver lasciato sfogare una Roma alquanto disordinata, è rientrato in campo con la fame di chi non ha niente da perdere. Gattuso ha detto che bisognerà andare oltre le figuracce fatte nella prima parte di stagione e Cutrone non ci pensa due volte. Palla a Suso che lo spedisce davanti ad Alisson con buona pace di Manolas: 0-1 Milan dopo nemmeno tre minuti dall’inizio della ripresa e gara posta sui binari più congeniali ai rossoneri.

Complessi di superiorità

La Roma ha accusato il colpo e si è crogiolata in una pretesa superiorità non confermata dal campo. Il Milan, ordinato e compatto, raddoppia con Calabria su assist di Kalinic e da quel momento il monologo diventa rossonero. A poco (o nulla) servono gli ingressi di Dzeko, Defrel e Gerson, impalpabili e murati da una difesa che vede in Romagnoli il suo alfiere migliore.

Volontà e lavoro

Arriva dunque una vittoria, al netto del goal mangiato da Borini che avrebbe potuto portare lo scontro diretto a favore dei rossoneri, con i ragazzi di Gattuso in piedi a festeggiare. L’ultima volta che ringhio era entrato in questo stadio da vincitore aveva festeggiato uno scudetto, ora celebra la rinascita del Milan. 24 anni di media età, tanto lavoro e spirito di sacrificio che, associati alle idee del tecnico di Corigliano calabro, ci stanno restituendo un Milan nuovo, determinato e consapevole della propria forza.

Il lavoro paga. Sempre.

Nel dopo partita alcune dichiarazioni fanno tremare la terra dell’Olimpico:
Con Montella lavoravamo di meno, ora corriamo e ci sacrifichiamo l’uno per l’altro. La squadra c’è sempre stata, è il lavoro che è cambiato.” A parlare, come se non fosse abbastanza la vittoria sul campo dell’Olimpico, è Frank Kessiè. Uno degli insostituibili di Montella e ora diventato fondamentale nei piani tattici di Gattuso. L’ivoriano ieri sera ha dominato Naingollan, il peggiore della Roma, e certificato la differenza tra la vecchia e la nuova gestione: un’etica del lavoro completamente rivoluzionata.

Le pagelle

Romagnoli: 7,5
Insuperabile. Con Bonucci ha eretto un muro che nelle ultime dodici gare ha incassato solamente quattro goal, con Donnarumma giunto all’ottavo clean sheet e una serenità finalmente giustificata.

Calabria: 8
Le prestazioni che sta sfoggiando nell’ultimo periodo gli regalano mezzo voto in più. La continuità è una delle doti migliori di un calciatore e Davide sta migliorando in maniera esponenziale. Un goal che chiude la gara e tanta quantità difensiva.

Cutrone: 8
Anche per lui il voto va alla continuità. Quarto goal nelle ultime quattro di campionato, quinto nelle ultime sei se contiamo l’Europa League e quattordicesimo in totale, a meno due da Mbappe del Psg come più giovane marcatore europeo. Poi lotta, suda e pressa tutti per 45 minuti. Giocatore unico.

All. Gattuso: 7,5
I cambi sono scelti meticolosamente e chissà che quell’assist gli regali un nuovo Kalinic, finalmente in fiducia. Dodici risultati utili consecutivi, Lazio e Inter all’orizzonte prima di concentrarsi sulla campagna d’Europa. Il condottiero del Milan che fu ha ricostruito il Milan che verrà.

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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