img_2917-324x373 Bonucci, Gattuso e Bonaventura: questo Milan fa paura Calcio Sport   Milano-E’ un Milan rinato quello che ‪domenica sera‬ ha lasciato San Siro. La cura Gattuso, fatta di allenamenti e intensità ha contagiato soprattutto Bonucci e Bonavenutra, due colonne del Milan presente che studiano per diventare pilastri del futuro.

Gattuso: identità

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Leo Bonucci, intervenuto a radio 105, parla così del suo mister: “Da quando è arrivato ha dato a tutti molta più serenità ed equilibrio. È il primo ad allenarsi a Milanello e ci ha portato un senso di appartenenza incredibile. Non ho mai visto nessuno come Lui, e poi ha anche la cinquina.”
Si riferisce a quello “scappellotto” famoso, che Gattuso era solito rifilare a compagni come Oddo ai tempi del campo verde, e che ora riserva ai giocatori per mantenerli sul pezzo in allenamento. La sua passione per i colori è entrata sottopelle ai giocatori e l’identificazione che stanno vivendo con San Siro e con i tifosi è sempre più forte, supportata dai risultati.

Bonaventura: corsa, goal e forza di volontà

Che Jack fosse in difficoltà durante la gestione Montella è indubbio: soffriva il cambio di modulo e la distanza dalla zona-goal veniva vissuta come una mancanza di attenzione alle sue caratteristiche principali. Insomma, Bonaventura non si considerava integrato nella mentalità di Montella, non si sentiva importante e questo, soprattutto per un giocatore generoso come lui, era diventato un problema enorme. L’arrivo di Gattuso, oltre a riportare una condizione atletica accettabile e certezze tattiche, ha portato Jack non solo ad avvicinarsi alla zona-goal, ma anche a sodisfare le richieste esplicite del tecnico segnando cinque goal dalla gara contro il Benevento, esordio in campionato per Gattuso. Ritrovato Jack, il Milan si è rialzato, con una catena di sinistra che grazie alla collaborazione con Calhanoglu e Rodriguez sta iniziando a carburare.

Bonucci a radio 105

Ho vissuto pochi momenti di crisi nella mia carriera e l’arrivo al Milan non è stato facile. Ero abituato ad altri standard e la mancanza dell’Europa dei grandi si è fatta sentire. Il progetto però mi ha intrigato e ora stiamo raccogliendo quanto seminato. All’inizio eravamo tutti nuovi, era difficile integrarsi: con l’arrivo del nuovo mister però abbiamo ritrovato certezze e ora giochiamo per vincere

È un Bonucci determinato, che sa ciò che vuole e racconta di due attaccanti, Cristiano Ronaldo e Belotti, che hanno un valore speciale nella sua vita:
Cristiano è la punta più forte mai affrontata. Lui e Messi riescono ad anticiparti sempre, anche se sei nella miglior giornata della tua vita. È un avversario che ritrovo anche alla Playstation, quando mio figlio prende il Real Madrid per sfidarmi. Belotti? Sarebbe bello che venisse al Milan, magari riesco a convincere Lorenzo a tifarci al posto del Torino. Dopo il derby l’ha subito rigiocato in casa con il fratello e questa volta ha vinto.”

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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