Inter, che tracollo! Il punto del nostro inviato, Armando Garofalo

Inter, che tracollo! Il punto del nostro inviato, Armando Garofalo

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crotoneinternet-324x174 Inter, che tracollo! Il punto del nostro inviato, Armando Garofalo Calcio Sport

Milano – La partita di sabato sera, che poteva segnare la svolta della squadra nerazzurra, non mi si è trasformata nella certificazione delle difficoltà che connotano la rosa di Spalletti. Sembra, almeno per il momento, che la lotta per il quarto posto sia una sfida a 3 tra Roma Inter e Lazio che si contendono due posti, con le romane però che appaiono avere qualcosa in più della squadra nerazzurra.

Sterilità in fase offensiva

La partita contro il Crotone ha messo in luce quello che in verità si era già palesato nelle scorse partite.
Una fase offensiva totalmente priva di alternative a parte il cross degli esterni. Una manovra compassata e sterile che si.risolve nella.maggior.parte dei casi in un retropassaggio al difensore centrale se non addirittura al portiere.
Il pessimo stato di forma di quei giocatori che dovrebbero e potrebbero, come sottolineato dallo stesso Spalletti, permettere alla squadra di fare il salto di qualità. Una serie di fattori che si ripercuote nella prestazione opaca disputata contro il Crotone dove la squadra avversaria sembrava più in grado, paradossalmente, di risalire il campo palla al piede mentre quella di casa difficilmente riusciva a presentarsi con pericolosità al limite dell’area.

Pochi uomini in avanti

Ciò che lascia maggiormente perplessi è l’incapacità dell’Inter di portare uomini in area quando offende. La fase di attacco della compagine nerazzurra si compone spesso della presenza di solo 3 o 4 giocatori presenti in fase offensiva. l’Inter porta pochissimi uomini in fase offensiva.
Se dal lato destro Candreva va al cross, in area c’è la punta, perisic fa la diagonale mente brozovic si presenta al limite dell’area. E così viceversa dal lato opposto.
l’Inter attacca solo con quattro uomini. Il che ovviamente ricade sulla limitata pericolosità che può produrre nell’area avversaria.
Gli ultimi dieci minuti invece hanno visto una squadra più spregiudicata che ha portato più uomini in fase offensiva ed ha ovviamente creato le migliori palle gol della partita.
l’Inter è una squadra che da l’idea, presente ormai da diversi anni, di non sentirsi in fiducia. Si permette di rischiare una fase offensiva più spregiudicata solo quando ormai, a fine partita, non ha più nulla da perdere.
Questo freno mentale purtroppo ha totalmente demineralizzato la fase offensiva.
Toccherà all’allenatore trovare dei correttivi a questa situazione. La Champions li reclama.
Di Armando Garofalo
Gianluca Drammis
Giornalista pubblicista dal 2015: innamorato dello sport ed in particolare del calcio. Ho lavorato per diverse testate televisive giornalistiche (Telenova, Telereporter e Sportitalia), sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Leggetemi, non ve ne pentirete!

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