Portava un Caracal, una lince, al guinzaglio al parco

Portava un Caracal, una lince, al guinzaglio al parco

Aveva un Caracal, un tipo di lince selvatica, al guinzaglio e la portava a spasso, lo scorso novembre, ai giardini Montanelli come se fosse un cagnolino. Una 36enne bulgara è stata così denunciata per il possesso di un animale pericoloso per l’incolumità pubblica. C’è chi non si accontenta di pappagalli o di serpenti e sceglie la compagnia di una iguana, ma non sono in molti a desiderare la compagnia di una lince. La passione per gli animali può davvero portare agli eccessi. L’animale è nato in Belgio, ma è generalmente originario dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente. La donna lo aveva acquistato lo scorso maggio in Repubblica Ceca, dove è un animale che si può legittimamente detenere.

Un animale pericoloso

In Italia però ne è vietato il possesso senza eccezioni in base alla legge Cites del 1996. L’ animale è stato posto sotto sequestro dal nucleo Cities dei carabinieri forestali, comandato dal Tenente Colonnello Francesca Sapigni, nell’appartamento della donna. La lince era lasciata libera di muoversi nonostante la sua pericolosità.n Ora si trova in una clinica veterinaria e sarà presto affidata ad un centro autorizzato per la gestione e custodia di animali pericolosi. La proprietaria ha però annunciato di voler fare ricorso contro il sequestro.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 17 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi, RPL. Ho collaborato con quotidiani e settimanali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

Nessun commento

Rispondi