L’Inter e quel rimpianto Coutinho. L’editoriale di Armando Garofalo

L’Inter e quel rimpianto Coutinho. L’editoriale di Armando Garofalo

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Inter contro Crotone 2017

Milano – E’ ormai di qualche giorno la notizia dell’ufficialità del passaggio di Coutinho al Barcellona per la vertiginosa somma di 120 mln di euro piu 40 di bonus. Cifra da capogiro che, oltre a piazzarsi al secondo posto tra gli acquisti più dispendiosi di sempre, alle spalle di Neymar ceduto proprio dai blaugrana, diventa il giocatore più pagato, relativamente al cartellino, dalla squadra catalana.

Rimpianto nerazzurro

Impossibile non fare un passo indietro con la memoria di qualche anno, quando l’attuale 25enne gioiello brasiliano vestiva la maglia nerazzurra. Coutinho venne prelevato da Branca alla tenera età di 16 anni dal Vasco da Gama e inserito stabilmente nella macchina della società dell’allora Via Durini solo una volta raggiunta la maggiore età. Era l’Inter post triplete, paga degli strabilianti successi targati Mourinho e connotata da una situazione societaria tutt’altro che serena. Non a caso poco tempo dopo Moratti cederà la società all’indonesiano Thohir. Cou, complici gli infortuni di molti eroi della cavalcata della stagione 2009-10, parte spesso titolare. Si vedono sprazzi di un giocatore che sembra essere un predestinato, ma nei mesi successivi la luce inizia ad infiacchirsi, sia a causa di una concorrenza più fitta, sia perchè il brasiliano illumina ma spesso solo a folate. 

L’approdo in Inghilterra e…

Nel Gennaio del 2013 il brasiliano viene definitivamente ceduto per la cifra di 13 mln di euro al Liverpool. Sembrava potesse rivelarsi una soluzione tale da far contente tutte le parti. Il giocatore avrebbe trovato più continuità all’interno di una società più solida e l’inter avrebbe monetizzato, visto l’impellente bisogno di liquidità. Sembrava. Coutinho in Inghilterra incanta. Spopola. Nel mese di Febbraio, appena 30 giorni dopo la sua cessione, viene nominato giocatore del mese della Premier. Non esattamente una lega priva giocatori di spessore.Anno dopo anno le sue prestazioni migliorano. Il suo talento fiorisce di partita in partita fino alla inevitabile conclusione del suo trasferimento in Liga alla cifra monstre summenzionata.

Cou come Gabigol?

Il percorso di Coutinho potrebbe rispecchiarsi con quello attuale di un altro giovane brasiliano prelevato dal Santos la scorsa estate. Gabigol, così soprannominato, non ha avuto molto spazio nella passata stagione con tutti e tre gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina nerazzurra finendo per essere ceduto in prestito al Benfica. Nemmeno in Portogallo, tuttavia, sembra brillare e mettere in mostra quel talento che molti addetti ai lavori gli imputavano, tanto da accostarlo al fenomeno Ronaldo.

Saudade Verdeoro

Già. Proprio quel Ronaldo. Il brasiliano che più di tutti nella storia dell’Inter ha fatto battere i cuori dei tifosi. L’ambiente è nostalgico e la società prudente perchè visto il precedente di Cou, ceduto al Barca per un importo 12 volte superiore a quanto l’Inter lo aveva ceduto in Inghilterra appena cinque anni prima, non vorrebbe rischiare di vedere brillare un’altra propria stella verdeoro altrove. L’Inter sembra essere alla ricerca di un’ala o di altro attaccante. Il nome di Deulofeu rimbalza con insistenza.

Ma chissà che non si voglia concedere un’ulteriore opportunità al brasiliano classe 1996 eletto rivelazione dell’anno nel campionato Paulista nel 2015.
Non sappiamo quali siano i margini di Gabigol, ne sapevamo con certezza quali sarebbero stati quelli di Philippe, quello che sappiamo per certo è che c’è un connubio inscindibile nel mondo nerazzuro moderno. La saudade di Luiz Nazario da Lima detto…..beh lo sappiamo
Di Armando Garofalo

 

Gianluca Drammis
Giornalista pubblicista dal 2015: innamorato dello sport ed in particolare del calcio. Ho lavorato per diverse testate televisive giornalistiche (Telenova, Telereporter e Sportitalia), sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Leggetemi, non ve ne pentirete!

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