Carabinieri. Reati e sicurezza. Diffusi i dati 2017

Carabinieri. Reati e sicurezza. Diffusi i dati 2017

carabinieridati2017-324x182 Carabinieri. Reati e sicurezza. Diffusi i dati 2017 Cronaca Milano Prima Pagina   Lo scorso 29 dicembre sia il comando provinciale di Milano dei Carabinieri sia la questura di Milano hanno diffuso i dati sui reati compiuti nel 2017 in città e nella provincia e quelli relativi agli interventi diretti e di prevenzione. Sono i numeri che possono dirci quanto siamo al sicuro in casa nostra e muovendoci in città e nei paesi dell’hinterland.  Una sicurezza che è data da tre fattori. Uno è i livello di prevenzione dei reati, l’altro è la velocità con cui le forze dell’ordine intervengono quando avvengono, e il terzo il tasso dei successi nel  trovare il colpevole, portarlo a processo e a risarcire la vittima. Ci sarebbe un quarto fattore di cui tenere conto. Il tasso di delinquenza presente in una certa zona.

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Questo è un dato più difficile da ricavare dalle informazioni diffuse. Forse non è ancora stato misurato matematicamente, anche se conosciamo abbastanza bene quali sono i posti “caldi” della città e quelli della provincia. La cattiva fama, spesso, arriva prima dell’analisi statistica. In ogni caso la combinazione dei dati statistici di questi fattori permette di conoscere il reale livello di sicurezza esistente.

La  percezione di sicurezza

Poi, però vi è il livello di percezione della sicurezza. E’ il sentimento che provano le persone e spesso è diverso da quello reale, perchè dipende dall’esperienza personale e da quella della propria cerchia sociale. Sul livello della percezione della sicurezza da parte dei cittadini si sono soffermati sia il questore Marcello Cardona, che comanda gli uomini della polizia di stato, sia il Colonnello Luca De Marchis, comandante provinciale dei carabinieri.

Il fine, quello di rendere la città più sicura possibile senza limitare la libertà personale, è identico. I due comandi lavorano in collaborazione e sinergia, come membri del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’organo consultivo del prefetto. I due comandanti, però, hanno fatto discorsi molto diversi comunicando i dati sui reati e sul lavoro svolto dalle forze dell’ordine, sulla sicurezza. Discorsi che vale la pena di inquadrare singolarmente, per avere una visione reale e completa della sicurezza in città nella provincia di Milano. Per vederne i miglioramenti e per capire quali siano i veri problemi.

I Carabinieri

Per l’Arma dei Carabinieri la sicurezza è anche una questione di cuore e di valori oltre che una questione di alta professionalità e specializzazione. Sono 3300 uomini e donne dislocati in varie compagnie e stazioni della provincia e di Milano città che fanno riferimento al comando provinciale di via Moscova. “I dati illustrati sono significativi del quotidiano, incessante impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, teso a garantire uno dei diritti di libertà fondamentali, quello alla sicurezza, bene imprescindibile per lo sviluppo socio-economico del nostro paese”.
“Un’ attività di straordinaria quotidianità”, ha detto poi il colonnello Luca De Marchis, commentando i dati. Ha anche dato una sua ricetta per aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Aumentare la velocità, difendere i più deboli, garantire soccorso e prossimità, “esserci per tutti e non lasciare indietro nessuno”.

Alcuni settori di intervento

Ha quindi illustrato alcune delle aree di intervento e di impegno. Fra queste il contrasto alla violenza di genere. Quest’anno vi sono stati 380 arresti effettuati dai carabinieri per violenze contro le donne. Sono stati organizzati dei seminari formativi specifici per i comandanti di stazione. Anche a Milano è stata costituita una camera per le audizioni protette delle vittime di violenza. Un altro investimento importante si è avuto nel contrasto al maltrattamento agli animali. Importante sia per una questione di civiltà sia perchè il maltrattamento degli animali è uno degli indici che permettono di individuare i casi di maltrattamenti in famiglia.

Un altro ambito di investimento dell’Arma è quello nella tutela degli anziani per il contrasto alle truffe. Nel 2017 sono state arrestate 14 persone in fragranza di reato e scoperti molti casi. A Milano esiste una task force che si occupa esclusivamente di elaborare strategie di contrasto alle truffe agli anziani, basandosi sull’analisi e lo studio dei comportamenti dei truffatori.

Si è parlato anche di promozione della legalità, intervenendo nelle scuole anche con dei concorsi, dl contrasto al bullismo e del cyber bullismo. Un ambito preventivo, perchè gli atteggiamenti dei bulli sono gli stessi che portano i ragazzi a compiere reati più gravi, una volta adulti. Vi sono poi state le grandi operazioni nell’ambito del contrasto al traffico di stupefacenti, come Area 51, ad  Arluno, in provincia di Milano, e le dure strategie messe in atto per impedire il radicamento della ndrangheta in Lombardia, che hanno portato anche all’operazione Ignoto 23, che ha avuto tre filoni investigativi.

I dati del comando Provinciale di Milano

L’arma dei Carabinieri ha proceduto quest’anno sul 62,85 % dei delitti complessivamente denunciati su tutto il territorio della Citta Metropolitana di Milano e sulla provincia di Monza e della Brianza, Nel 2017, il 112 dei carabinieri di Milano ha ricevuto 80mila chiamate ed è stato dato seguito a tutte. Infatti da quando è entrato in funzione il Numero Unico Europeo 112, il centralino dei carabinieri è diventato un centralino di secondo livello, già sfoltito dai falsi allarmi, dagli scherzi, dagli errori, e dalle chiamate dei mitomani. Il Nue 112 è il numero che coordina tutti gli interventi di soccorso, e de Marchis ne ha sottolineato l’utilità per una maggiore efficienza di soccorso. Nel 2017 i carabinieri di Milano hanno effettuato 148mila  servizi ordinari di controllo del territorio, tutti con componenti professionali dell’Arma, cui vanno aggiunti i servizi effettuati dalla Forestale che è appena nata nell’Arma, dopo lo sciogliemento del corpo forestale dello Stato. Moltissimi anche gli interventi straordinari, come quello al boschetto di Rogoredo, al Parco delle Groane, quanto nelle periferie in genere, compresi i  principali campi nomadi del capoluogo, con il rinvenimento, nel marzo scorso, di ben 8 pistole rubate in quello di via Bonfadini. Sull’attività di contrasto al traffico di stupefacenti si registrano 1088 persone arrestate, e segnalati all’Autorità Amministrativa 1.163 assuntori di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati 2.366,5 kg. di droga, con un incremento di oltre il 67% su base annua. Di questi, 1.619 sono di hashish (+53,3%), 548 di marijuana (+102,2%), 145 di cocaina (+222,2%), 51 di eroina (+45,7%), 3,5 di droghe sintetiche (+105,9%).

Attenzione anche alla radicalizzazione islamica nell’ambito del contrasto al terrorismo. Se ne occupa il comitato di analisi strategica antiterrorismo. Ci sono state 110 segnalazioni di persone a rischio, tutte controllate e tenute sotto osservazione.
Ci sono stati anche 19 omicidi, con 21 vittime. I carabinieri li hanno risolti quasi tutti, assicurando i colpevoli alla giustizia. All’appello ne mancano solo 5 ma almeno un paio potrebbero risolversi nei primi mesi del 2018.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono orgogliosamente uno speaker di Radio Padania libera. Coordino la redazione di Zoommilano.it, collaboro con Conflombardia.com e con alcune agenzie di stampa. In più gestisco un blog, CronacaOssona.com

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