Milan, dalle cose formali alla vittoria nel derby: ora la continuità per...

Milan, dalle cose formali alla vittoria nel derby: ora la continuità per puntare in alto

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img_1831-324x215 Milan, dalle cose formali alla vittoria nel derby: ora la continuità per puntare in alto Calcio Sport   Milano-

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Chi ha scritto la trama di Inter – Milan deve averla pensata per giorni, settimane, mesi forse. Inizia tutto un giorno d’estate, quando il polverone del rinnovo di Donnarumma porta alla corte del Milan Antonio, il fratello più grande e meno dotato, del talento rossonero.
Continuata con le vittorie rossonere nell’estate delle ambizioni e delle cose formali, peggiorata dopo la Lazio e la Sampdoria, per declinare definitivamente quando Benevento prima e Verona poi, affossano i rossoneri fino all’undicesimo posto. Ed ecco rifarsi sotto i fantasmi estivi: Donnarumma che vuole andare via, Bonucci a cena con gli ex compagni e Montella pronto a tornare, alla faccia di Gattuso e della sua grinta. L’unico appiglio? Il derby appena dopo le feste di Natale, feste passate in ritiro per i giocatori rossoneri per recuperare una preparazione atletica inesistente.

Il Derby di Coppa

Un derby iniziato con Donnarumma, Gigio, infortunato dalla mattina e non convocato per la partita. Continuato con il numero 99 in panchina e Antonio, suo fratello, titolare mentre Storari accusa un lieve infortunio nel riscaldamento. Nell’anno della teorica rinascita e dei 230 milioni spesi, Antonio Donnarumma miracola su Joao Mario mentre Suso, acquistato per un milione da Galliani, regala una palla su cui Cutrone, vivaio, settore giovanile, si avventa come se fosse un pezzo di carne. La palla scaraventata in rete è la logica conseguenza di una stagione folle, iniziata con obbiettivi ambiziosi e costretta a guardarsi allo specchio a metà anno senza capire che cosa sia successo. Una fragilità mentale, quella rossonera, che contro l’Inter non è esistita, in nessun momento della gara. I nerazzurri non vivono di certo il loro miglior momento ma per come questa vittoria è arrivata, una svolta ci dovrà essere. E non può prescindere dal ragazzo col numero sessantatré.

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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