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Milan un super Cutrone ti porta in semifinale! Sprofondo rosso per l’Inter che perde ancora

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img_1828-324x318 Milan un super Cutrone ti porta in semifinale! Sprofondo rosso per l’Inter che perde ancora Calcio Sport   Milano-
Inter – Milan: 0-1 (Cutrone 104’)
Il Milan lotta, corre, sbatte sulla traversa e alla fine gioisce per il goal numero nove in stagione del suo numero sessantatré. Un derby attaccato con il veleno in corpo che regala un’inversione ad U a livello mentale per i ragazzi di Gattuso, e sprofonda quelli di Spalletti nei dubbi esistenziali del bipolarismo.
Nel derby iniziato con Donnarumma Antonio tra i pali a causa degli infortuni a ripetizioni prima del fratello e poi di Storari, Gattuso trova il suo Milan; quel Milan che da tre settimane lui dipinge negli allenamenti e che ancora in gara non si era palesato.

La partita

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Un primo tempo in cui si è sfiorato il tracollo emozionale: dopo un paio di parate dell’ottimo Handanovic su Bonaventura, al 23’ l’Inter insacca il goal del vantaggio complice una deviazione di Antonio Donnarumma. La catastrofe è annunciata, altra situazione di svantaggio, altra sconfitta che sottolineerà i limiti caratteriali della squadra rossonera. Arriva il Silent Check a salvare Antonio e la nave rossonera: Guida giudica attiva la posizione di Ranocchia sul tiro-cross di Perisic e annulla l’azione.
Il goal-non goal ha quasi l’effetto di un montante in piena faccia per il Milan che si sveglia e impensierisce nuovamente Handanovic con Suso imbeccato da Kessiè.
Alta intensità e difese attente portano il match all’intervallo, con un Kalinic mai decisivo grazie a Skriniar e un Icardi annullato da Bonucci.
Al rientro dagli spogliatoi Bonaventura calcia alto sopra la traversa di Handanovic e, per tutta risposta, Joao Mario da due passi si fa parare il goal del vantaggio da Donnarumma che, da sotto la Curva Sud para anche i fischi di inizio gara.
Tre brividi in sequenza dimostrano come il Milan sia più in partita dell’Inter: al 63’ Suso calcia forte dopo aver superato nagatomo, solo esterno della rete per lo spagnolo. Al 65’ Bonaventura, ad Handanovic battuto, si divora l’1-0 di testa mandando alto in tuffo. All’80’, dopo una girandola di cambi che ha visto entrare Patrick Cutrone per Nicola Kalinic, Suso scheggia la traversa con Handanovic che guarda inerme la parabola del mancino di Cadice (con deviazione di Skriniar).

I tempi supplementari

L’entrata di Calhanoglu e il relativo spostamento di Bonaventura da mezz’ala aumentano il tasso tecnico e di pericolosità del Milan ma i supplementari sono la logica conseguenza di una partita finora difficile da sbloccare per entrambi i contendenti. Al 104’ però, il lampo dei due ragazzi terribili del Milan: Suso col mancino disegna un assist che salta la difesa, Cutrone lo raccoglie con un taglio degno degli attaccanti di razza pura e scaraventa il pallone dietro ad Handanovic con tanto di esultanza sotto la Curva Sud. È la rinascita voluta e cercata da Gattuso, il goal del ragazzo “tarantolato” che al termine della gara giurerà amore eterno al Milan.
Gli ultimi quindici minuti sono di amministrazione per il Milan, con un’Inter che non rientra in partita e non prova nemmeno ad avvicinarsi ad A. Donnarumma: la partita nerazzurra si è conclusa quando Perisic all’82’, ha sprecato da sinistra un assist di Brozovic.

Gattuso e i suoi ragazzi

Già detto delle dichiarazioni di Cutrone, migliore in campo della gara, quelle di Gattuso hanno un peso specifico importante:
“Quando parlo di questa squadra in allenamento non parlo a caso, so quanto valiamo. Calhanoglu ha dato più qualità e con Bonaventura mezz’ala sappiamo di poter giocare al calcio. Questa è una partita che può darci qualcosa, dovremo lavorare e ottenere punti in campionato perché ne abbiamo un disperato bisogno. Abbiamo voglia e stiamo costruendo il senso di appartenenza, ora avanti così.”
Nella notte che poteva far saltare la sua panchina, Gattuso se la riprende e ci si inchioda, lasciando libero Montella di accasarsi al Siviglia, in Spagna, dove forse il tecnico campano ritroverà Bacca (Villarreal) da avversario.

Le pagelle

I migliori…
Cutrone (7,5): non lascia nulla al caso, entra e fa la guerra con Skriniar ridicolizzandolo col taglio sull’assist di Suso. Semplicemente irrinunciabile.

Suso (7): immarcabile. Ci mette un tempo ad entrare perfettamente in partita ma da lì non ne esce più. Ennesimo assist (sono cinque stagionali) che vale la potenziale rinascita rossonera.

Kessiè (7): anche Bonucci, Romagnoli e Bonaventura avrebbero meritato la menzione ma, visto il periodo opaco che stava vivendo, l’Ivoriano ha dominato il centrocampo come non faceva da tempo. Ora serve continuità e più precisione sotto porta, ma la ritrovata condizione atletica è la condicio sine qua non il ragazzo farà bene.

Antonio Donnarumma (7): para di tutto, anche i fischi di San Siro che pian piano si trasformano in timidi applausi. Non poteva esserci esordio migliore.

I peggiori…
Biglia (5): ancora molto involuto, perde un pallone sanguinoso che regala il contropiede all’Inter e si estranea dalla partita per larghi tratti.

Allenatore
Gattuso (7): dopo due cambi obbligati e la scelta del terzo portiere, si inventa Calhanoglu insieme a Bonaventura e Suso per aumentare il tasso tecnico alle spalle di Cutrone. La scelta ripaga e, se ci riuscirà, il recupero del numero dieci sarà una vittoria fondamentale, l’ennesima della carriera per Lui.

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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