Borghetti (Pd) contro il taglio del ticket, ma per questioni elettorali

Borghetti (Pd) contro il taglio del ticket, ma per questioni elettorali

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regione-324x141 Borghetti (Pd) contro il taglio del ticket, ma per questioni elettorali Salute   Tante le discussioni che ruotano attorno all’ approvazione della legge sul Bilancio di previsione della regione Lombardia e ogni consigliere ha cercato quegli argomenti di confronto che sono più nelle sue corde. Al momento della discussione sul documento Collegato è il consigliere Carlo Borghetti (PD) che prende la parola sul un punto nevralgico del bilancio. Il taglio di ticket Sanitari. Nevralgico perchè per volte il governo regionale Maroni ha tentato di trovare delle vie per azzerarlo, ma si è sempre scontrata con la legge statale che lo impone. Questa situazione ha creato diverse tensioni fra governo e regione, nel trascorrere degli anni. Potrà andare a risolversi completamente solo con l’ottenimento dell’autonomia regionale su cui attualmente le due istituzioni stanno trattando. Nella legge di bilancio del 2018, però, è stata inserita una nuova misura (un fondo destinato all’iniziativa) che permetterà di diminuire da subito una parte del super ticket.

Il super ticket

Il costo per l’eliminazione del super ticket in Lombardia è stato valutato circa 120 milioni di euro. Sono dati fornitti dallo stesso consigliere regionale Borghetti. Si tratta di una tassa derivata da un obbligo imposto dallo stato centrale, che ha molti vincoli. Uno di questi, quello che si è rivelato più ostico da eliminare, è che l’introito totale derivato dalla tassa non può diminuire. Dal lato pratico significa che se la giunta Maroni dovesse eliminare il superticket ad alcune fasce di reddito dovrebbe alzarlo ad altre per garantire le stesse entrate.  Il totale dell’entrata annuale del ticket ha già delle destinazioni di spesa predefinite per legge statale che, sempre per legge statale, non sono finanziabili con il trasferimento di fondi da altri capitoli di entrata del bilancio regionale. Questo perchè una parte del superticket va allo Stato.

Come se lo stato dicesse alla regione: “Metti le regole che ti pare e fallo pagare a chi vuoi, ma se dal superticket ti entra 100, deve continuare ad entrarti 100”. La giunta ha quindi scelto altre strade per diminuire il superticket, come quella delle misure finanziate a parte e i provvedimenti ad hoc per i malati, sfruttando al meglio le esenzioni per patologia, quelle per reddito e quelle per età, quelle per i disoccupati e diminuendo il più possibile la platea di chi paga, applicando leggi diverse da quella sul superticket statale.

La posizione del Partito democratico

Con i toni propri e normali di chi fa opposizione è lo stesso  Carlo Borghetti che ricorda, nel suo comunicato stampa, le varie misure adottate dalla regione Lombardia  per non far pagare i cittadini lombardi. “Era tra le tante promesse non mantenute da Maroni in questi anni” dice nel suo comunicato stampa riguardo al taglio del Superticket. “Ci ricordiamo tutti quante volte Regione Lombardia ha cercato di tagliarli senza risultati. La “Regione Zero ticket” di Maroni finora è rimasta solo uno slogan sui manifesti, e i cittadini lombardi lo sanno bene perché sono tra quelli che in Italia pagano di più per avere visite, esami e farmaci: 600 milioni di euro all’anno di tasca loro, in aumento di anno in anno”. I fallimenti indicati da Borghetti sarebbero tutti nel numero di persone che ha fatto richiesta dell’esenzione prevista per il loro caso. Nel 2014 la Regione aha previsto la riduzione del ticket sui farmaci per gli ultrasessantacinquenni con reddito familiare fino a 18.000 euro. Una misura prevista per soddisfare l’accesso a 800.000 persone che  è stata utilizzata, dice Borghetti, solo da 99.000 persone. Poi, nel 2015, si è tagliato il ticket ai cittadini con età fra i 15 e i 65 anni con reddito familiare annuo sotto 18.000 euro.  Vi fu una ipotesi di  500.000 famiglie beneficiarie,  ma vi hanno partecipato solo 34.000 persone. Forse fra i lombardi deve ancora maturare l’abitudine di usare L’Isee, pratica necessaria per accedere alla richiesta di esenzione.  O forse  i lombardi sono un popolo bene in salute, o forse ancora non tutti sono adeguatamente informati su queste possibilità. Oppure ancora semplicemente i capitoli di spesa sono spendibili in più più anni e saranno rifinanziati una volta finiti i fondi, ma per il momento qualsiasi persona nuova chieda l’accesso all’esenzione, è garantita.

Art. 13 Misura per il taglio lineare dei ticket

L’articolo 13 della legge di bilancio prevede un’altra ulteriore misura per abbassare il ticket a tutti i cittadini che pagano già le tasse. Usando un escamotage legislativo, si prevede un taglio del ticket, che vale 20 milioni di euro, di tipo lineare, cioè uguale per tutti i cittadini, poveri o ricchi che siano, e scatterà dal prossimo 1 marzo 2018.

Il centro sinistra vuole invece proprio il taglio diretto del Superticket. “ Il taglio sarà lineare, uguale per tutti” dice Borghetti. “Il centrosinistra chiede invece da anni più equità, che significa abolire il ticket per chi ha redditi più bassi e che oggi arriva a rinunciare a curarsi, e rendere per gli altri cittadini progressiva la quota da pagare in base alla capacità reddituale. E questa proposta fu anche approvata all’unanimità da tutto il Consiglio regionale nel 2015, proprio su iniziativa del Pd. Di questo passo Maroni per realizzare la sua promessa di taglio dei ticket avrebbe bisogno di restare presidente ancora 25 anni, almeno fino al 2040,ma per i lombardi è certamente più conveniente cambiare presidente la prossima volta ed eleggere Giorgio Gori”.”

Borghetti è un po’ troppo “elettorale”

Borghetti mette quindi la questione su un piano elettorale. Le elezioni regionali saranno il prossimo marzo, sono quindi molto vicine ed è forse questo il motivo per cui il centro sinistra chiede una cosa che, si sa già, non è per niente equa per i cittadini lombardi. Il problema è infatti quello già spiegato. Anche se è concettualmente esatto che chi ha di più paghi di più, va ricordato che tutti i lombardi pagano già molte più tasse del dovuto, per avere la sanità pubblica.  Va ricordato anche che il superticket ad essere una tassa concettualmente sbagliata perchè va a colpire il diritto alla salute, sia dei ricchi sia dei poveri. Andrebbe abolita in toto e per tutti, ma questo è compito dello stato centrale. E’ quindi secondo me sbagliato l’ambito della richiesta. Borghetti dovrebbe convincere Renzi a togliere il superticket sanitario alla Lombardia. In quel caso Borghetti non si troverebbe a fare l’opposizione, ma nelle condizioni di aiutare davvero i lombardi.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono orgogliosamente uno speaker di Radio Padania libera. Coordino la redazione di Zoommilano.it, collaboro con Conflombardia.com e con alcune agenzie di stampa. In più gestisco un blog, CronacaOssona.com

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