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Le due partite di San Siro: il Verona e i tifosi contro Donnarumma. Ma il Milan fa scudo.

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img_1507-324x297 Le due partite di San Siro: il Verona e i tifosi contro Donnarumma. Ma il Milan fa scudo. Calcio Sport

MILANO –

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Milan – Verona: 3-0
(Suso 22’pt., Romagnoli 30’ pt., Cutrone 55’ st.)

Un 3-0 netto che non lascia spazio a repliche. In un primo tempo in cui il Milan studia il Verona e affonda il colpo due volte: segnano Suso, con una traiettoria maligna e Romagnoli su un assist al bacio di Andrè Sílva.
Il secondo tempo si apre con un’altra traiettoria precisa che Suso disegna per la testa di Cutrone, frustata all’indietro e goal del 3-0. Il Milan ha dominato per novanta minuti davanti al proprio pubblico come ci si aspetta dalla squadra rossonera. La partita di calcio è tutta qui, quella tra i tifosi e Donnarumma è tutta un’altra storia.

LE DUE PARTITE

Delusi, arrabbiati e istintivi come ci si può aspettare da una curva di uno stadio, i tifosi del Milan hanno attaccato il proprio portiere diciottenne senza mezze misure: parassita gli hanno detto. In realtà si riferivano al fratello, ma il concetto rimane quello: Donnarumma ha colmato la misura e poco importa se la colpa è sua o di Raiola.

L’altra partita la si gioca poi tra le stanze di Milanello, quelle di Casa Milan e lo spogliatoio di San Siro dove il ragazzo, in lacrime per lo striscione, viene consolato da capitan Bonucci. Quando non si prende una posizione chiara questi sono i rischi, con buona pace di Gigio.
Conclusa la formalità Verona (che formalità poi non era ma viste le circostanze meglio così), Mirabelli, Gattuso e la squadra si sono eretti a difesa del portierone di castellammare.

MIRABELLI, GATTUSO E CALABRIA

“Gigio vuole restare al Milan perché ama il Milan. Ci ho parlato fino a qualche secondo fa e mai mi ha chiesto di andare via. C’è qualche signore che vuole fare il cinema, ma Noi non glielo permetteremo. Sappiamo dove sta il male. La lettera? Mi sono fatto una risata, esistono delle leggi che tutti, anche chi non è cittadino italiano, dovrebbe conoscere.”
Mirabelli senza mezzi termini toglie Donnarumma dal patibolo e ci innalza Raiola. Questo “signore” a cui lui allude, è il procuratore del ragazzo che da questa rivoluzione mediatica guadagna mettendo alla gogna quello che dovrebbe essere il suo assistito.

“Io proteggerò fino alla fine Gigio. È un mio giocatore e mi sta dando tantissimo, giovedì quando l’ho lasciato a casa ha tenuto il muso: voleva giocare in Croazia. Non è un mostro come lo state dipingendo, ha valori fortissimi.”
Gattuso, il suo mister, ci mette poco a diradare ogni dubbio riguardo l’atteggiamento del
Giocatore all’interno della squadra: lo proteggerà fino alla morte.

“Gigio è concentrato sul Milan e noi tutti siamo con lui. Anche oggi in campo si è visto.”
Dopo l’abbraccio di Bonucci è toccato a Calabria, intervistato alla fine del match, difendere il compagno da quello che proveniva dagli spalti. La squadra é con lui, e sa che la colpa non è sua.

Ora, il Milan torna a far quadrato, in difesa di quello che potrebbe essere il portiere più forte dei prossimi vent’anni. Si compatta in un momento in cui c’è necessità di far squadra di fronte ad ogni difficoltà. Che sia un modo per destabilizzare un ambiente che il procuratore Mino Raiola non ha mai digerito dopo l’addio di Galliani? O è nuovamente una mossa economica per strappare un altro contratto milionario all’estero?
Qualsiasi siano le intenzioni di Raiola, Donnarumma è chiamato a fare una scelta: Hamsik per amore del Napoli ha allontanato dalla sua procura Mino Raiola quando in un’estate lo accostò prima al Milan e poi alla Juventus. Ora Gigio dovrà prendere una posizione. Liberarsi di Raiola o tenerlo al suo posto, dichiarando amore al Milan o abbandonarlo per sempre.

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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