Il sant’ Ambrogio di Matteo Salvini alla fiera degli Oh Bej oh...

Il sant’ Ambrogio di Matteo Salvini alla fiera degli Oh Bej oh Bej

Un pomeriggio di un Sant’Ambrogio particolarmente milanese. In piazza Cairoli, dove iniziavano le fila delle bancarelle della tradizionalissima fiera degli “Oh bej Oh bej” un banchetto della Lega Nord. Durante la festa patronale di Sant”Ambrogio, il segretario federale del Carroccio Matteo Salvini non ha rinunciato al bagno di folla. Il programma prevedeva il giro della fiera, ma tra un selfie e una intervista il tempo è passato velocemente e non c’è stato materialmente il tempo. La sensazione è che Matteo Salvini ami davvero molto i mercati e le fiere. Non ne manca uno neppure ora che la visibilità datagli dalla televisione e dalla carica di segretario di uno dei movimenti più sostenuti d’Italia  può rendergli difficile muoversi tra la gente.  Farsi un selfie con Matteo Salvini è diventato già da tempo un fatto di costume che non passa di moda.

Se c’è Salvini bisogna chiedergli una foto. Non so se qualcuno ha misurato il peso di questo movimento di Selfie di popolo ma potrei scommettere che nelle case, e non più solo in quelle padane, ci sono tante foto di Matteo Salvini quante ce ne sono di Papa Francesco. Sul suo volto si legge il piacere di stare con la gente, il segreto deve essere questo. Come finirà con le prossime politiche quando si ha in gioco un personaggio con tanta energia? “Non c’è dubbio che vincerà in centrodestra” ha risposto alla domanda dei giornalisti. “Prime cose da fare? Eliminare la legge Fornero e rimpatriare sul serio gli immigrati irregolari e che delinquono”

I panettoni e i pandori Melegatti

La formula dei leghisti si è evoluta nella forma e in alcuni dei contenuti ma non è cambiata.  Mischiano sempre politica e feste. Al banchetto facevano gli auguri di Natale e buon anno ai passanti, c’erano panettoni e pandori Melegatti, l’azienda i cui dipendenti hanno reso virale un messaggio su whats app, in cui chiedono solidarietà e di comprare i loro panettoni per evitare che la crisi dell’azienda si trasformi in perdita di posti di lavoro.  Un forte messaggio politico di solidarietà concreta. Nelle scorse settimane migliaia e migliaia di messaggi hanno travolto in nostri telefoni cellulari diventando in poco tempo virali. Il messaggio è stato colto e sul banchetto dei leghisti campeggiavano gli involucri di cartone azzurro della Melegatti. Un aperitivo, un brindisi e poi si torna a parlare di politica, ad ascoltare quello che ti raccontano. In un angolo i moduli di raccolta delle firme contro la legge dello Ius Soli si riempivano alla svelta. Poi ancora due parole e diecimila strette di mano.  E sullo sfondo le bancarelle, da una di quali si alzavano le note di Porta Romana bella nella versione cantata da Nanni Svampa, e lo scroscio cadenzato dei getti d’acqua della fontana, quella che chiamano “turta di spos”, torta degli sposi.

Ilaria Maria Preti

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l’Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 17 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi, RPL. Ho collaborato con quotidiani e settimanali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport.
Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

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