Il quartiere Bonola tra rapine sanguinose, accoltellamenti e occupazioni abusive

Il quartiere Bonola tra rapine sanguinose, accoltellamenti e occupazioni abusive

Quartiere Bonola. Lo scorso 6 dicembre gli agenti della Squadra Mobile e di una volante del Commissariato Bonola hanno arrestato un cittadino egiziano di 21 anni, irregolare in italia, con precedenti per lesioni personali, minacce gravi e resistenza a pubblico ufficiale. Nella mattinata del 24 novembre aveva rapinato un’anziana signora, di 81 anni, in via Abbiati, seguendola prima all’interno dell’androne di casa e poi fino al pianerottolo del primo piano. Qui l’aveva aggredita, ferendola con un coltello e rubandole una borsa, per poi fuggire velocemente. L’anziana signora è stata ferita ad un braccio in modo grave ed è stata trasportata in codice rosso all’ospedale. Ne avrà ancora per una trentina di giorni. Non sono contate. però, le difficoltà del rimettersi dallo shock e dalla paura subiti.

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Pochi minuti dopo la prima aggressione, l’egiziano è ritornato sul luogo, nello stesso condominio ma al portone che da su via Ricciarelli dove però è stato fermato dal portinaio. Lo ha minacciato con lo stesso coltello usato poco prima e ha tentato di aggredire una donna che stava tornando a casa. La caccia all’uomo è iniziata immediatamente dall’esame di diverse telecamere è stato riconosciuto e rintracciato. L’egiziano si nascondeva in un appartamento dell’Aler, che aveva occupato abusivamente. Era ancora in possesso del coltello da macellaio, sporco del sangue della sua prima vittima, e di una lama da cutter.  E’ stato processato per rapina aggravata e lesioni gravi.

Il filmati delle rapine

Il quartiere Bonola come altri della città vive una condizione davvero pericolosa. I filmati delle telecamere di sicurezza recuperati dalla polizia di stato mostrano i momenti delle aggressioni e delle rapine. Mostrano con quanta facilità si muovono i delinquenti, ai danni delle persone innocenti. E mostrano quanto sangue freddo è necessario avere per fare il portinaio a Milano. Fatti come quelli raccontati accadono ogni giorno. Alcune volte polizia locale e e le altre forze dell’ordine arrivano in tempo. Altre volte arrestano i colpevoli dopo i fatti. Però altre ancora rapine, furti e scippi rimangono impuniti per un lungo periodo di tempo.

Occupazioni abusive

Per non parlare dell’occupazione abusiva degli appartamenti dell’Aler che, per Milano, è diventata una piaga e una vergogna inaccettabili. Se l’egiziano in questione, e i suoi colleghi irregolari sul suolo italiano, non fosse stato qui, se non fosse loro permesso occupare abusivamente le case destinate alle persone meno fortunate, Milano sarebbe una città molto più tranquilla e vivibile. Persino nei quartieri più poveri e in quelli considerati storicamente malfamati.

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