In Europa la maglia del Milan va onorata. Così Gattuso presenta la...

In Europa la maglia del Milan va onorata. Così Gattuso presenta la sfida di domani motivando alcune scelte

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MILANO –

Gattuso nella pancia dello stadio HKN di Rijeka presenta la gara di domani e spiega il perché dei tanti big a casa in un momento simile.

LA MAGLIA VA RISPETTATA

Sul significato della partita:
“Per noi è importante, non conta per la classifica ma a livello mentale ci serve come il pane. Voglio che tutti mi dimostrino voglia e che mi mettano in difficoltà: domani giocherà chi ha giocato meno che dovrà dimostrare tanto.”

“Giocando in Europa la maglia del Milan va onorata, bisogna avere rispetto per questa maglia.”

“I carichi di lavoro sono diversi. Bisogna migliorare perché siamo davanti solo al Torino per corsa durante le partite e questo non va bene. Stiamo facendo un grande lavoro a livello atletico ma dobbiamo andare piano piano, alla fine sono otto giorni che lavoriamo insieme. Ho trovato ragazzi disponibili e per questo li ringrazio molto.”

“Chi non è stato convocato ha bisogno di riposo e di recuperare le forze. Da due giorni facciamo un lavoro fisico importante e la scelta è stata presa per questo motivo.”

“Avrei preferito allenarmi sul campo qui a Rijeka prima della gara ma non si è potuto fare. Un nuovo inizio da domani? La coppa Uefa l’ho fatta da giocatore con il Milan e perdemmo 4-0 con il Dortmund in Germania.
Non riuscimmo a recuperarla a San Siro.”

“Voglio una squadra che non abbia paura di vincere e che abbia la consapevolezza di essere forte. Abbiamo un’età media di ventun’anni, per questo dobbiamo migliorare e dobbiamo saper soffrire, ma avere la consapevolezza della nostra forza.”

“Mi aspetto che i tifosi del Rijeka domani abbiano lo stesso impatto che hanno avuto a San Siro: erano quattromila e sembravano in ventimila.”

“Ho visto nel Rijeka una squadra ben organizzata che non butta via il pallone ma parte da dietro. Rispecchia i propri tifosi e il proprio allenatore.”

“Paletta è un giocatore che si allena con costanza e lo stimo molto. Domani giocherà titolare perché è giusto dargli minutaggio, nessun regalo.”

Su Chelsea- Milan, prima partita europea da giocatore:
“Giocai contro Deschamps e Desailly, una partita molto dura con Zaccheroni allenatore. Pareggiammo 0-0.”

LA SQUADRA PRIMA DI TUTTO

Su Biglia, Locatelli e il resto della rosa:
“Biglia deve migliorare perché non è al 100%, per questo domani giocherà, come giocherà anche Manuel. Sappiamo che dobbiamo migliorare a livello fisico e sopratutto mentale.”

“Chi è arrivato non sta dando quello che ci si aspettava: da Kessiè a Kalinic ad esempio, lo scorso anno avevano un altro passo. Dobbiamo mettere in condizione tutti di esprimersi al massimo.”

“Kalinic sbloccato? Sperem, ieri abbiamo fatto dei carichi importanti e vedo ragazzi con grandissima voglia. Nico può darci tanto come ogni giocatore in rosa, chi è rimasto a casa lo ha fatto perché doveva mettere forza nelle gambe.”

“Non ho portato nessuno della Primavera perché non è il momento di sottovalutare nessuno di quelli che abbiamo in rosa. Anche al Rijeka mancherà qualche giocatore importante come a noi.”

“Col Benevento eravamo a zona e per questo non posso rimproverare nessuno. Solo Abate avrebbe potuto, facendo un passo avanti, intercettare il pallone.”

NUOVA PREPARAZIONE

“Bisogna mettere forza nelle gambe”.

L’ammissione di Gattuso sulla condizione atletica rossonera è destinata a fare rumore. Da quando si è insediato a Milanello, Rino ha puntato il dito contro la scarsa preparazione atletica che vale al Milan il penultimo posto per chilometri percorsi (dietro solo il Torino).
Una situazione che deve cambiare in fretta, per questo molti dei titolari sono stati lasciati a Milanello: il lavoro in questa prima settimana è stato intenso e c’è bisogno di un recupero corretto per evitare infortuni. La squadra tornerà da Rijeka subito dopo la partita, così da essere pronta subito con la testa al Bologna.

Simone Mannarino

Laureando alla statale di Milano e aspirante giornalista ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale.

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