Oh bej, oh bej. Ci si prepara a Sant’Ambrogio

Oh bej, oh bej. Ci si prepara a Sant’Ambrogio

Fiera degli oh bej oh bejLa più tradizionale delle fiere milanesi, quella degli Oh bej oh bej, che si svolge durante i festeggiamenti dedicati al patrono di Milano, Sant’Ambrogio, partirà  giovedì 7 dicembre e durerá fino a  domenica 10 dicembre. Ogni giorno dalle 8 del mattino fino alle 21.

Anche quest’anno il luogo scelto è il perimetro del Castello Sforzesco, nel tratto compreso tra via Gadio e piazza Castello, invece della tradizionale piazza di Sant’Ambrogio e delle vie intorno. Vi parteciperanno 379 espositori con le loro bancarelle, quattro delle quali interamente dedicate ai presepi e agli addobbi per gli alberi di Natale. Poi sono stati ammessi 52 rigattieri, 19 fioristi, 24 artigiani, 51 mestieranti, 19 venditori di stampe e libri, 5 maestri del ferro battuto, rame e ottone, 14 giocattolai, 17 rivenditori di dolci, oltre a 9 tradizionali venditori di caldarroste e 10 di “Firunatt”, le tipiche castagne infilate affumicate e 5 produttori di cesti  e 2 di miele e affini, la cui presenza è considerata la parte più storica della fiera. Speriamo che vada tutto bene e che sia davero un Oh bej Oh bej dall’atmosfera milanese perchè dal Comune fanno sapere che il 70% degli espositori corrisponde ai nuovi criteri per la selezione degli espositori senza dire come hanno scelto il restante 30%  e perchè sono state fatte delle eccezioni al regolamento.

Ilaria Maria Preti

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l’Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 17 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi, RPL. Ho collaborato con quotidiani e settimanali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport.
Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

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