Testa bassa e pedalare: non è tutto da buttare nel Milan di...

Testa bassa e pedalare: non è tutto da buttare nel Milan di Gattuso

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MILANO –

Un’altra settimana iniziata con l’amaro in bocca dopo aver visto sfumare i tre punti al 95’ e spiccioli. Brignoli regalando il primo punto alle streghe di Benevento ha ricacciato il Milan in un tunnel dal quale solo Gattuso può trarlo in salvo.

Il condottiero rossonero ha posto l’accento sulla mancanza di preparazione atletica e insistito sulla mancanza di intensità. Sono lontani i tempi in cui dopo un pareggio (o una sconfitta) tutto era visto positivamente davanti ai microfoni.

IL DAY AFTER A MILANELLO

Prima della ripresa degli allenamenti, il tecnico rossonero ha riunito tutta la squadra, lo staff, i medici, i magazzinieri e tutti coloro che lavorano e vivono a Milanello per un obbiettivo chiaro e semplice: ribadire nuovamente i concetti di appartenenza, sacrificio, Dna Milan e voglia di fare.

NOTE POSITIVE

Non sono mancate però note positive domenica al Vigorito di Benevento: Bonaventura è sembrato un giocatore ritrovato (goal e assist) ora chiamato alla prova della continuità. Altro recupero quello di Kalinic: non segnava dalla gara con il Chievo (25 Ottobre), un’eternità che gli era costato l’odio di San Siro. Ora è tornato a segnare e, al netto della continuità, poter trovare più fiducia.

La partita di Europa League (giovedì in Croazia contro il Rijeka) servirà a dare fiducia, mantenendo sullo sfondo la gara di San Siro contro il Bologna.

Simone Mannarino

Laureando alla statale di Milano e aspirante giornalista ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale.

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