Dario Eros Tacconelli: dal Cinema al Teatro, passando per Zoom Milano

Dario Eros Tacconelli: dal Cinema al Teatro, passando per Zoom Milano

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(Fotogramma de “L’uomo che uccide James Bond” di Francesco Guarnori.)

Cinema e teatro, da sempre,  ci regalano momenti di vero e proprio svago; per la durata di un film o di uno spettacolo riusciamo a liberarci di ogni pensiero, di ogni difficoltà che siamo costretti ad affrontare giorno per giorno. Ho avuto la fortuna di scambiare una bellissima chiacchierata con Dario Eros Tacconelli, attore e regista Romano ed ho il piacere di condividerla con voi

L: Ciao Dario, benvenuto a Zoom Milano

D: Ciao Luca e Ciao Zoom Milano. Grazie per avermi chiesto un’intervista, è sempre piacevole poter parlare un po’ di sé.

La prima cosa che vorrei chiederti riguarda l’origine della tua carriera, o meglio, cosa ti ha portato a fare l’attore?

Questa è una passione che c’è da sempre. I primi sintomi li ho avuti in tenerissima età, ti sto parlando di quando avrò avuto 9 o 10 anni. Poi a 13 se ne sono accorti tutti, durante uno spettacolo scolastico ‘il malato immaginario’ dove vestivo i panni di Argante. Se ne sono accorti tutti tranne me, tant’è che ho iniziato a studiare musica e a suonare nei locali. Sotto diploma ho ripreso a recitare, in maniera molto blanda, seguivo quei corsi con appuntamenti settimanali e poi è stato un attimo: dopo essermi segnato a scienze della comunicazione ho capito anche io che la mia strada era un’altra. In sintesi credo che sia stato il mestiere a scegliere me e non viceversa.

Si tende sempre a puntualizzare il tipo di attore, di cinema e di teatro. Ci sono differenze e se si quali fra le due “categorie”?

Le differenze fra in due tipi d’attore, intanto, esistono. Ma per evitare di aprire un trattato sulla recitazione, ammesso e non concesso che fossi capace di scriverne uno, basterà pensare al fatto che un attore di teatro può diventare facilmente attore di cinema. Molto più difficile che avvenga il contrario, in quanto per solcare il palcoscenico devi essere allenato, molto allenato. Non voglio dire che diventare attore di cinema sia una passeggiata ma è certo più dura la vita delle quinte e dei sipari.

Quindi dovendo scegliere dove ti collocheresti, dove ti senti più a tuo agio fra cinema e teatro?

Il teatro è il mio ambiente naturale, non c’è niente da fare. Sono nato e cresciuto lì. Davanti la macchina da presa, però, mi sento tremendamente a mio agio e questo mi stuzzica molto.

Torniamo un attimo indietro, tenendo conto anche del tuo inizio come musicista, quali sono le figure che ti hanno influenzato di più ad intraprendere questa carriera?

Come dicevo prima è capitato tutto molto naturalmente, senza che me ne accorgessi. Mentre per la musica sono partito dai miei idoli (Pink Floyd, Genesis, Deep Purple, Led Zeppelin, Area, Fabrizio de André, Pino Daniele, Franco Battiato e via dicendo…) per il teatro ho sempre fatto tutto seguendo me stesso. Poi i riferimenti sono arrivati dopo.

Qual è La tua esperienza più significativa?

Beh per fortuna ce ne sono più di una. Dall’Otello-il Nìvuru di Mazzaria di Francesco Randazzo al Bugiardo di Goldoni con la regia di Roberto della Casa fino a qualcosa di più recente come Confusi e felici e Sogno di una notte di mezz’estate di Massimiliano Bruno (in tournée fino ai primi di marzo) a Sotto Copertura e tutto il lavoro svolto con Giulio Manfredonia fino ad arrivare a Dignità Autonome di Prostituzione di Luciano Melchionna, anche questo in tournée ormai da più di 10 anni.

Tutte esperienze di teatro e cinema che porto dentro, dove le relazioni fra i colleghi oltrepassano il mero aspetto lavorativo. 

Passiamo ora al cinema. Hai interpretato il ruolo di Ghost Writer al fianco dello Zoo di 105 nel film “On air – storia di un successo” che esperienza è stata?

È il mio primo film da co-protagonista. Un lavoro molto intenso dove ho messo in gioco tutte le mie risorse.  Rappresenterebbe un bellissimo ricordo se non fosse che aspetto ancora di essere pagato. Un progetto che mi ha visto in prima linea anche come acting coach, ruolo però non riconosciuto nemmeno nei titoli di coda. 

Insomma, se non fosse stato per alcune persone davvero valide e preparate che ho conosciuto su quel set, sarebbe un lavoro da dimenticare.

Che tipo di qualità deve avere un buon attore?

Deve essere preparato, umile, ricettivo e in eterna ricerca.

Qualche consiglio a chi, come te, vorrebbe iniziare una carriera?

Lasciate stare se non avete una forte volontà. Ma soprattutto preparatevi e seguite il vostro intuito: se dovete sbagliare, e di sbagli ne compirete tantissimi, fatelo per causa vostra. Solo così il processo di apprendimento darà bei frutti maturi.

Per concludere… Progetti futuri?

Sto scrivendo il mio primo spettacolo da solista, dovrebbe debuttare ad aprile. Ma di più non voglio dire perché è ancora in forte lavorazione.
Grazie per questo spazio che mi hai concesso Luca, continua così con la tua grande disponibilità e la  pazienza che mi hai riservato. Teniamoci in contatto. A risentirci in primavera! 

Luca Radaelli

Mi chiamo Luca ho 25 anni ed ho cominciato facendo delle imitazioni nella radio locale del mio pase (Radio Rebelot del centro giovani di Locate di Triulzi) conducevo con amici un programma di calcio ma, ovviamente, in modo divertente mettendoci dentro anche esperienze personali e scenette con le mie imitazioni che comprendevano Valentino Rossi, Ibrahimovic, Mourinho, Ligabue, Enrico Ruggeri, Javier Zanetti, Max pezzali e Silvio Berlusconi.
Nel 2015,grazie ad un mio video, sono stato scelto per partecipare ad un evento della gara di Casting di Antonio Gallo alla tappa di Muggiò del giro d’Italia.
Ad inizio 2016 ho cominciato a collaborare per una web radio R102, per la quale conducevo un Morning Show 3 volte a settimana dalle 8 alle 10. In questo “GOOD MORNING R102” mi occupavo di storie e curiosità di Personaggi famosi, atleti, film, cantanti ecc e di scherzi telefonici che registravo in settimana per poi mandarli in diretta
Durante l’esperienza di R102 ho iniziato a collaborare anche con R23 MILANO, una web radio molto attiva sul suolo milanese tanto da convincermi a dedicarle tutte le mie attenzioni lasciando così R102. Per R23 ho condotto sempre un morning show dal nome “WAKE ME UP BEFORE YOU BOBO” Titolo che si ispira alla canzone “WAKE ME UP BEFORE YOU GOGO” che è anche la sigla. Il programma andava in onda 3 volte a settimana con due edizioni di due ore (Martedì e Giovedì dalle 10 alle 12) ed una di un’ora (Lunedì dalle 10 alle 11). Nella puntata di Lunedì mi occupavo di Calcio e sport dando risultati e notizie del week end, mentre nelle altre due puntate raccontavo notizie divertenti accompagnate da scenette ideate, fatte e montate interamente da me. Grazie al mio impegno per R23 sono arrivato a guadagnare la fiducia dello station manager che ha deciso di lasciarmi la libertà di organizzare eventi, parlare con comune e assessori per permessi ecc, di contattare chiunque sia interessato a noi e viceversa per poter organizzare qualcosa e ,soprattutto, selezionare, valutare e contattare gli ospiti per il programma di punta ovvero “COME VIENE VIENE” il mercoledì dalle 17 alle 19, programma che, grazie anche alla versione live streaming su facebook, mi ha dato grandi soddisfazione toccando le 20.000 visualizzazioni. Grazie a queste esperienze sono stato preso per qualche mese come collaboratore per una radio in FM “RADIO MILAN INTER” dove avevo il temporaneo ruolo di co conduttore per 3 volte a settimana affiancando Lapo De Carlo come opinionista sporivo. Ho cominciato anche a collaborare per RADIO PADANIA dove, affiancando il responsabile dello sport Graziano Campi, ci occupiamo delle notizie e dei risultati sportivi della settimana. Nell’ultimo periodo sono riuscito ad ottenere la fiducia di tutti e mi hanno affidato intere puntate da gestire da solo. Scrivo articoli di cinema per ZoomMilano

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