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I giocatori a cena e Montella a Milan Tv: nel mirino un attacco che segna poco

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img_1111-324x224 I giocatori a cena e Montella a Milan Tv: nel mirino un attacco che segna poco Calcio Sport

MILANO –

A CENA PER RICOMPATTARSI

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Ieri sera i giocatori del Milan si sono ritrovati a cena in un ristorante scelto per ricompattare la squadra.
Capitan Bonucci con un tweet annuncia lo scopo della serata:” L’unione fa la forza”.

La sconfitta di Napoli ha destato più di qualche malumore tra i dirigenti, Mirabelli in testa, e nell’ambiente di Milanello.
Nel mirino il reparto offensivo, colpevole di una sterilità che contro il Napoli ha mostrato tutti i suoi limiti.

POSSESSO PALLA E MODULI

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riporta una breve evoluzione dei moduli usati da Montella: partito dal 4-3-3, il tecnico campano è passato al 3-5-2 dopo la sconfitta con la Lazio e la prestazione pericolosa contro il Rijeka. La composizione della rosa ha poi fatto virare le scelte su un 3-4-2-1 che tenesse in considerazione le qualità di Suso, Bonaventura e Calhanoglu.

In questi quattro mesi di stagione, l’unica costante del Milan di Montella è sembrato essere il possesso di palla.
Statistica che contro il Napoli ha fatto registrare più del 54% in favore della squadra di Montella.
Un possesso palla però che non regala palloni adeguati agli attaccanti, portando addirittura a zero tiri in porta nella prima frazione del San Paolo.

MONTELLA A MILAN TV

Ieri nel pomeriggio ha poi parlato Montella riguardo la situazione del reparto offensivo e sulla situazione:
“Siamo poco continui e incisivi. Dobbiamo migliorare. Mirabelli arrabbiato? Lo sono anch’io, solo che lo maschero dietro qualche sorriso.”

Un’inversione di tendenza nelle dichiarazioni del tecnico rossonero, che forse per la prima volta denuncia una crepa nella gestione del suo Milan.
Ci vuole più incisività e le gare successive dovranno portare vittorie e di conseguenza punti, per perseguire gli obbiettivi impostati da inizio stagione.

Simone Mannarino

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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