Il tributo di Milano per Helenio Herrera, uno spazio verde per il...

Il tributo di Milano per Helenio Herrera, uno spazio verde per il grande allenatore

Herrera_in_allenamento_con_Mazzola_1973-324x187 Il tributo di Milano per Helenio Herrera, uno spazio verde per il grande allenatore Costume e Società Cultura   In piazza Axum sorgono giardini Helenio Herrera. Su impulso del Consiglio comunale e della vedova dell’allenatore della Grande Inter, il Comune di Milano ha intitolato al “Mago” lo spazio verde di fronte a San Siro, nella giornata in cui ricorre il ventennale della sua scomparsa. La cerimonia di intitolazione, tenutasi ieri pomeriggio, ha visto la presenza del figlio Helios Herrera e dell’Amministratore delegato dell’Inter, Alessandro Antonello, tessere un ricordo del calciatore e allenatore. “Sono molto felice, anche come tifoso, di festeggiare questo momento – ha dichiarato Antonello con emozione -. Ringraziamo l’Amministrazione pubblica per questo giardino dedicato ad Herrera così vicino a San Siro, è una cosa che ci riempie di orgoglio. Vogliamo che la storia di cui è stato protagonista Herrera vada avanti”.

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Alla cerimonia era presente, in rappresentanza del comune, l’assessore allo sport Roberta Guaineri: “A tanti dobbiamo la tradizione del calcio milanese, ma a pochi la sua storia. Helenio Herrera Gavilan è uno di questi pochi. Allenatore, dopo una carriera estera, della Grande Inter, capace non soltanto di raggiungere con concretezza il maggiore risultato chiesto a un simile professionista – ovvero mettere a punto una squadra che sappia vincere e che lo faccia in più occasioni, nazionali e internazionali -, Herrera è stato soprattutto un innovatore”.

IL RICORDO DEL FIGLIO HELIOS

L’ultimo a portare la propria testimonianza è stato uno dei figli di Helenio, Helios Herrera, che ha ricordato l’infanzia con il padre insieme al resto della famiglia: “Oggi – ha detto – sono 20 anni che è morto mio padre e ci siamo riuniti qui anche con il resto dei familiari arrivati da più parti del mondo. Dopo aver smesso di allenare una squadra – ha proseguito -, mio padre allenava me. Voleva che diventassimo tutti calciatori. Era un papà severo, ma anche un papà che ci ha trasmesso la voglia di vincere e di andare avanti. Nei momenti di difficoltà, lo sento sempre che mi sostiene e mi aiuta”.

Nato a Buenos Aires nel 1910, Herrera è considerato uno dei migliori allenatori della storia del calcio. Dopo una carriera palla al piede, Herrera si dedicò con passione alla panchina, conseguendo numerosi titoli sia a livello nazionale (prima in Spagna e poi in Italia) che internazionale. Fu ingaggiato nel 1960 da Angelo Moratti per allenare quella che con lui diventò la “Grande Inter”: tre campionati italiani conquistati, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Noto per i suoi motti con cui era solito interpretare il calcio, era stato capace di rendersi accessibile e intuivo. Nel 2015 è stato introdotto nella Hall of Fame del calcio italiano con un riconoscimento alla memoria.

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