Canali di Carate Brianza. Confermato il licenziamento per 134 dipendenti

Canali di Carate Brianza. Confermato il licenziamento per 134 dipendenti

0

Azienda CanaliSi è conclusa senza che l’azienda  Canali abbia fatto retromarcia l’audizione di ieri mattina al Pirellone. La Canali, azienda di moda famosa in tutto il mondo, ha confermato il licenziamento di 134 dipendenti in forza allo stabilimento di Carate Brianza. La commissione Attività produttive, presieduta dal consigliere Pietro Foroni ha ascoltato la proprietà, i sindacati, la Provincia di Monza e Brianza ed  i comuni di Carate, Triuggio e Sovico.  L’incontro era stato richiesto da Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega Nord, a seguito dello sciopero dello scorso mese indetto dai lavoratori che hanno iniziato a manifestare in difesa del proprio impiego.

Chiude il sito brianzolo

I rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito la loro richiesta di rivedere l’assetto organizzativo aziendale, credendo in maniera più decisa nel rilancio del marchio, che veste l’ex presidente Obama e molti divi del mondo dello spettacolo. L’azienda, hanno rimarcato di rappresentanti dei sindacati della RSU, ha un utile netto e non è in perdita, nonostante nell’ultimo anno abbia avuto un calo del 7%, che tuttavia non può essere considerato motivo utile per chiudere un intero stabilimento. Stesso rilievo ha fatto il sindaco di Carate, sottolineando che il riverbero sociale di questa scelta è di notevole impatto per il territorio circostante. Ma il direttore del personale della Canali, seduto al tavolo, è stato fermo nel confermare la decisione già assunta nelle scorse settimana e nuovamente ribadita questa mattina. Decisione che nasce da un calo di produzione e dal fatto che per la riorganizzazione della società, oltre alla chiusura del sito brianzolo, saranno in programma anche altre misure per i dipendenti di altre unità produttive.

Massimiliano Romeo: “si spera in qualche ripensamento”

“Alla luce di queste affermazioni – ha detto il consigliere Romeo – si intravvedono pochi spiragli per uscire da questa situazione. Mi auguro il tavolo già convocato presso il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), che si terrà martedì 14 novembre,  possa sortire qualche ripensamento. Per quanto riguarda la Regione, l’ARIFL (Agenzia Regionale per l’Istruzione, la Formazione e il Lavoro) si è messa a disposizione per garantire tutti gli strumenti a disposizione della Regione, delle politiche passive e di quelle attive per il lavoro.”