Conferito il primo premio internazionale “Lombardia è Ricerca”

Conferito il primo premio internazionale “Lombardia è Ricerca”

premio ricerca è innovazioneMercoledì 8 novembre, durante la Giornata della Ricerca intitolata all’oncologo Umberto Veronesi, presso il Teatro alla Scala di Milano è stato conferito al Prof. Giacomo Rizzolatti, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’università di Parma, il premio internazionale “Lombardia è Ricerca”. Il riconoscimento, del valore di un milione di euro, è stato istituito dalla regione Lombardia nell’ambito della legge 29/2016, prima norma regionale a livello italiano specificatamente dedicata alla ricerca e all’innovazione.  Il 30% del premio andrà direttamente al vincitore, mentre il rimanente 70% dovrà essere investito per compiere progetti di ricerca in Lombardia.

La Giornata della Ricerca “Umberto Veronesi”

è stata organizzata al Teatro alla Scala dalla Regione Lombardia in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, nell’ anniversario della scomparsa dello scienziato conosciuto in tutto il mondo per il suo decisivo contributo alla lotta contro il cancro. L’ evento si è aperto con l’omaggio musicale di Giovanni Allevi (pianoforte) con Lena Yokoyama (violino), condotta da Luciano Fontana (direttore del “Corriere della Sera”) ed Eliana Liotta (giornalista scientifica) con ospiti David Orban della Singularity University, Samantha Cristoforetti (Ingegnere e astronauta militare italiana), l’imprenditrice Nathalie Dompè, Gerry Scotti (Conduttore televisivo) e lo chef Davide Oldani. Il premio è stato consegnato al Prof. Rizzolatti dal Governatore Roberto Maroni insieme all’ Assessore Regionale alla Ricerca Luca Del Gobbo, alla cerimonia hanno assistito 500 studenti lombardi, a cui la Regione ha destinato, per la prossima edizione, un premio ad hoc.

Giacomo Rizzolatti

classe 1937, lavora all’Università di Parma e proprio in questa sede 25 anni fa ha iniziato la sua ricerca sui neuroni a specchio. Studiando con il suo team il cervello di una scimmia, lo scienziato ha scoperto le cellule che portano il cervello a riportare i movimenti altrui che si osservano. Questi neuroni sono il substrato neurologico per il nostro riconoscerci nelle persone, negli atteggiamenti e nei movimenti di chi ci sta davanti. Per esempio per i bambini l’imitazione è fondamentale. La funzione a specchio costituisce la base neurologica dell’empatia e della capacità di comunicare a livello profondo fra esseri umani. La scoperta dei neuroni a specchio ha contribuito profondamente alla comprensione del funzionamento del nostro sistema nervoso centrale e ha avuto un impatto trasversale che va dalla psicologia alla neurologia, alla robotica, alla comprensione del nostro comportamento sociale come essere umani. La scoperta dei neuroni specchio, oggi permette agli scienziati di affermare che l’empatia ha una base fisiologica. E che, quindi, la capacità di mettersi nei panni degli altri e di comprenderne le emozioni, non è dovuta solo a fattori di carattere psicologici, ma anche neurologici. Attualmente, lo scienziato sta seguendo, all’Ospedale Niguarda, uno studio su pazienti con epilessia e ha dichiarato di voler investire su questo progetto il 70% del premio ricevuto. “Purtroppo noi – sottolinea Rizzolatti- la ricerca la facciamo solo grazie ai privati o ai fondi europei. Alcune Regioni qualcosa la danno, ma i fondi statali sono ridicoli”. “Uno che li vince, riceve 10-20 mila euro l’anno e con questo si compra al massimo due reagenti, non può neanche dare una borsa di studio”. Ed è anche per questo che Rizzolatti investirà il quasi tutto in borse di studio, post doc e così via.

Roberta Marcello

Ho svolto diverse attività lavorative che mi hanno portato ad avere un’ottima capacità comunicativa e un’ottima interazione con le persone che mi hanno conosciuto e lavorato con me. La mia formazione è prettamente umanistica e dopo anni di pausa, dovuta agli impegni famigliari, ho ripreso gli studi conseguendo i master in: Criminologia con indirizzo Anti-pedofilia , Stalking e Atti persecutori,Diritto dell’Immigrazione e Mediazione Culturale. Attualmente, sto muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo online occupandomi della stesura di articoli per alcune testate dell’hinterland milanese.