Paura a Seregno, sequestrate 12 persone durante una rapina

Paura a Seregno, sequestrate 12 persone durante una rapina

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Diapositiva2-324x243 Paura a Seregno, sequestrate 12 persone durante una rapina Lombardia Prima Pagina   Si sono presentati puntuali, come se avessero dovuto anche loro timbrare il cartellino. Così hanno messo in atto la loro rapina a Seregno. All’orario di apertura erano lì, insieme ai primi due dipedenti arrivati sul posto di lavoro, e con loro sono entrati negli uffici dell’azienda. Li hanno costretti ad entrare in uno stanzino, legandogli i polsi con delle fascette. Poi è arrivato anche il terzo dipendente, a cui è toccata la stessa sorte, seguito dai clienti. Man mano che si presentavano in azienda, venivano rapinati e rinchiusi nello stesso stanzino senza vie di fuga.

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Hanno passato una mattinata di paura i tre dipendenti della Curry Srl, in zona San Salvatore, che insieme a nove clienti sono stati sequestrati dai tre rapinatori che hanno messo a colpo un segno da quarantamila euro. Armati di pistole hanno obbligato i malcapitati ad eseguire le loro istruzioni, per poi fuggire con il bottino.

L’allarme è stato dato intorno alle undici, appena gli ostaggi sono riusciti a liberarsi. Quando hanno capito che i malviventi erano fuggiti definitivamente, hanno iniziato a colpire a calci una parete in cartongesso. Riusciti a creare un varco, sono usciti ed hanno avvisato le forze dell’ordine. Le ricerche sono iniziate immediatamente, grazie all’aiuto di un testimone che ha descritto un furgone sospetto visto in mattinata lasciare l’azienda. I Carabinieri si sono messi sulle tracce dei rapinatori e nel tardo pomeriggio li hanno arrestati.

Si tratta di Gennaro Zea residente a Lissone, Luigi Quattrocchi da Cinisello Balsamo e Luigi Zea, residente a Pescara ma domiciliato in Brianza, tutti pregiudicati. La loro cattura è avvenuta nel tardo pomeriggio. Scandagliando la zona palmo a palmo,  una pattuglia ha notato un furgone. Lo hanno visto entrare in una strada sterrata e non l’hanno perso di vista. Annotato il numero di targa, il mezzo risultava intestato ad un cittadino albanese al quale era stato rubato nei giorni scorsi. Dalla stessa strada sono poi uscite dopo pochi minuti tre automobili, una delle quali dopo le verifiche, risultava di Gennaro Zea. Le manette sono scattate sotto la sua abitazione, nel momento in cui i suoi due complici lo hanno raggiunto. Ora si trovano nel carcere di Monza.

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