La strage di Gorla. La commemorazione

La strage di Gorla. La commemorazione

la strage di GorlaSono passati 73 anni dalla Strage di Gorla. Quasi tutti quelli che hanno conosciuto quei 184 bambini morti il 20 ottobre 1944 sotto le macerie della scuola Crispi di Gorla, insieme ai loro insegnanti, li hanno quasi tutti raggiunti in paradiso. Sono tanti però che ne hanno ancora il ricordo. Non è possibile dimenticarli e dimenticare la tragedia causata da quel bombardamento. Ieri mattina erano davvero tante le persone che, commosse, hanno assistito alla Santa Messa di commemorazione e alla deposizione dei fiori e delle corone al sacrario in cui sono sepolte le vittime. Alla cerimonia erano anche le autorità civili della città e anche diverse classi delle scuole dell’obbligo e della scuola elementare “Piccoli martiri di Gorla”.

La storia del bombardamento

Oggi li chiamerebbero danni collaterali. Del bombardamento di Gorla e Precotto dissero che era stato causato da un errore di rotta. La storia dice invece che fu uno sganciamento volontario sui due quartieri. La mattina del 20 ottobre del 1944, infatti, una squadra di aerei americani, decollati dal sud-Italia per bombardare gli stabilimenti siderurgici della Breda di Sesto San Giovanni, invece di virare a destra, virò a sinistra e, quando i piloti si accorsero dell’errore con le bombe già innescate,  bombardarono a tappeto i quartieri milanesi di Gorla e di Precotto. Le vittime furono tantissime, più di 600. Una delle bombe centrò la tromba delle scale della scuola elementare mentre  i bambini stavano scendendo  nel rifugio sotterraneo.

Ilaria Maria Preti
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 16 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi. Ho collaborato con quotidiani e settimali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

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