Riaprire i Navigli con nuovi grattacieli

Riaprire i Navigli con nuovi grattacieli

Il fascino di una città moderna, non sempre è in contraddizione con la sua anima antica, specie, se questa anima è quella di una città millenaria come Milano.
Numerosi progetti stanno negli ultimi anni cambiano la morfologia della città, tanto che, chi ha vissuto abbastanza per ricordare quando la città meneghina era ancora la città dei Navigli, oggi quasi stenta a riconoscerla.
Ci sono però nuovi e interessantissimi sviluppi riguardo alla riapertura dei vecchi Navigli, Un progetto potrebbe infatti già prendere vita tra qualche mese, ed il tratto di Via Melchiorre Gioia, via Pirelli e via Sassetti potrebbe essere il primo a vedere la luce, grazie ad un finanziamento che ne coprirebbe parzialmente i costi.

Dove trovare i soldi?

Il parcheggio davanti a quello che viene definito “il Pirellino”, una volta sede degli uffici dell’assessorato all’Urbanistica del Comune, e attualmente in fase di bonifica a causa della presenza di amianto, è infatti in vendita, anche se i fondi ottenuti da quest’ultima dovrebbero essere utilizzati per riqualificare le periferie di Milano. Si punta invece agli oneri di urbanizzazione. Chi acquisterà il terreno, tramite un bando che sta per chiudersi, dovrà presentare un progetto che frutterà al comune altri fondi provenienti da tali oneri. Inoltre, a chiusura del bando, potrebbe esserci un gioco al rilancio dell’offerta da chi ha diritto di prelazione su quel terreno, aumentando il capitale che potrebbe essere poi messo a disposizione per i lavori di questa tratta del naviglio.

Lo stile Antico e lo stile moderno possono convivere

Spesso chi vorrebbe vedere i navigli riaperti, per motivi nostalgici non condivide lo sviluppo urbanistico verso l’alto di questi ultimi anni, di conseguenza aree come CityLife, dove un tempo sorgeva la vecchia fiera campionaria o Porta Volta, in cui svettano torri che ormai sono diventate un simbolo della modernità, vengono fortemente ritenute non adatte allo stile urbanistico cittadino. Possiamo senza ombra di dubbio dire che, almeno per questa volta, nessuno potrà storcere il naso davanti ad un nuovo grattacielo, in quanto servirà a fornire parte della copertura finanziaria per la riapertura di una parte dei navigli.
A proposito di CityLife, Domenica 15 ottobre a partire dalle ore 10 fino alle ore 17 sarà possibile, grazie alla giornata del FAI, visitare la torre Hadid, noto anche come lo storto e osservare il magnifico paesaggio che si gode da tale altezza. Dato che non sono previste prenotazioni, è consigliabile recarsi con largo anticipo rispetto all’orario in cui si vuole visitare il grattacielo.

Ma la riapertura dei  navigli serve veramente?

Chi ama Milano ama i navigli, non c’è dubbio, la loro storia, il loro fascino, il fatto che prima della loro chiusura Milano fosse considerata una città d’acqua, non può che rendere felici del fatto che vengano riaperti, ma saranno gli stessi navigli dei ricordi nostalgici o qualcosa di completamente diverso? Già il fatto che non potranno essere completamente navigabili, e dove lo saranno avranno al massimo una funzione turistica e non come nei tempi passati, di trasporto merci, rende l’idea di come, in definitiva, riavremo solo parzialmente i navigli di lontana memoria. Questo però forse è un bene, una città come Milano deve crescere, svilupparsi ed espandersi per poter competere con le altre metropoli europee e mondiali, seppure nel rispetto della sua storia e del suo antico retaggio culturale. Per una città che sta sempre più alimentando la sua aspirazione ad essere una città turistica e poter essere finalmente riconosciuta come una città d’arte quale è, i nuovi navigli saranno sicuramente un’opportunità in più per attirare nuovi visitatori da tutto il mondo.

Joni Preti
Appassionato di tutto quello che riguarda Milano, il suo passato, il suo presente e il suo futuro, amo tanto gli antichissimi siti e reperti archeologici, quanto i grattacieli e le nuove infrastrutture. Scrivo articoli e realizzo video sul mio canale youtube, anche in dialetto Milanese. https://www.facebook.com/jonivideomaker/