Le linee sensibili. Più controlli sui filobus della 90 e 91

Le linee sensibili. Più controlli sui filobus della 90 e 91

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I filobus della circonvallazione esterna di Milano, la 90 e la 91, hanno una cattiva fama.  Sono considerati dei ghetti ambulanti. Più casbe che ghetti. Utilizzarli nelle ore notturne è considerato un “andarsela a cercare”.  Non è solo per la presenza massiccia di rom e migranti richiedenti asilo, ma per le aggressioni e le rapine che subiscono i passeggeri e anche gli autisti,  che non possono certo evitare di usare quella linea. Al gruppo di linee Atm con un brutta nomea si sono aggiunti anche due linee di autobus, la 92 e la 56.

Ambedue passano in zone “difficili”. Atm le chiama “Linee di superficie sensibili” e, insieme alle forze dell’ordine e al Comune diMilano, sta cercando di porre rimedio a questa “sensibilità”. Non solo alla cattiva reputazione delle linee, quindi, ma anche ai concreti problemi di sicurezza. Perciò Atm è partita con un servizio di osservazione.  I vertici dell’azienda accompagnati prudentemente dal personale di controlleria e di uomini della Security di Atm, sono andati a vedere cosa succede di notte sui mezzi delle linee sensibili.

Piano della sicurezza mirato per zone

C’è allo studio un piano di azione mirato per zone, orari e linee specifiche e condiviso con il Comune di Milano e con altri Comuni coinvolti da mettere in campo nelle prossime settimane, in un contesto più ampio rispetto alle competenze attuali del personale, fortemente limitate dalla legge. Sarà intensificata, quindi, la collaborazione e il dialogo con le diverse forze dell’ordine che, come si è visto nel caso dei writers, ha già dato ottimi risultati.
E’ Necessario però aumentare il personale ed è così che Atm ha varato un bando per l’assunzione di personale di Security (+30 per cento) e sta predisponendo un nuovo ulteriore bando per aumentare del 50 per cento il personale di controlleria. Anche questa è un’ottima notizia perchè si aprono nuove possibilità di lavoro ai milanesi.

Ilaria Maria Preti
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 16 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi. Ho collaborato con quotidiani e settimali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

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